Generation Indigo

Vorrei essere qui solo per raccontare del bellissimo disco di Poly Styrene, uscito all’inizio del mese per l’etichetta Future Noise Music, e invece sono qui anche per salutarla. Purtroppo Poly Styrene non è riuscita a sconfiggere la sua battaglia contro il cancro e se n’è andata il 25 aprile all’età di 53 anni. Ci ha lasciato, però, un sacco di motivi per ricordarla, prima di tutto come infuocata frontwoman degli X-Ray Spex e potente icona punk femminista negli anni Settanta. Stravagante e vistosa, incontenibile e controversa, se n’è sempre fregata delle categorie e delle definizioni per seguire senza indugio l’istinto e la curiosità. Così è stato anche per questo suo ultimo album, prodotto insieme a Youth (bassista dei Killing Joke), nel quale la versatile Poly Styrene esplora generi e sonorità, proponendosi ancora oggi come simbolo di emancipazione culturale per i giovani (e meno giovani). Un po’ M.I.A. e un po’ Beth Ditto (che probabilmente le devono ben più di qualcosa), Poly Styrene incrocia la dance con il reggae, l’elettropop con qualche vaga traccia di new wave, regalandoci un disco assolutamente attuale sia nella musica che nei testi. “Kitsch” è una canzone killer, vi conquisterà. Tutto il disco si merita un ascolto ripetuto, ma già che ci siamo sarebbe meglio ripassare l’intera carriera di quest’artista sfortunata.

Generation Indigo (Future Noise Sound/Self)

About claudiagalal

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