The Great Mixtape Top Five #3

Fra pochissimo è il mio compleanno. Non lo dico perché spero subdolamente di ottenere auguri e felicitazioni dalla Rete. Anzi, il raggiungimento della cifra tonda non mi rallegra affatto e mi fa sentire terribilmente in contraddizione con me stessa. Un’adulta, tale dovrei essere, intrappolata negli abiti di una ragazzina, quale sono in pratica.
Ebbene sì, sono trenta (lo scrivo in lettere e non in cifre, così mi fa meno impressione).
Comunque, vale la pena festeggiare lo stesso e non trovo un modo migliore per farlo di una splendida Top Five. Il 1981 è un anno delicato, ancora di transizione tra i fantastici anni Settanta e i plasticosi anni Ottanta. John Lennon è appena morto, Bob Marley scompare a maggio, il rap muove i suoi primi passi ma non è ancora esploso, il pop-rock si sta trasformando a colpi di tastiere…

 

E così, per ricordarci di cosa succedeva trent’anni fa nel camaleontico universo musicale, questa è la mia speciale lista dei cinque migliori singoli usciti nel 1981.

5) “Back in Black”, AC/DC. Inserita in qualsiasi classifica delle migliori canzoni rock e heavy metal di tutti i tempi, campione di vendite insieme all’album omonimo uscito invece l’anno precedente. Il colpo più grosso di Angus Young e soci.

4) “Under Pressure”, Queen + David Bowie. Un riff di basso killer e due giganti del rock e del trasformismo. Basta poco per fare una canzone indimenticabile…

3) “The KKK Took My Baby Away”, Ramones. Oltre l’apparente significato politico, dietro questa canzone si nasconderebbe una controversia tra Joey Ramone, l’autore, e il compagno di band Johnny, che si era messo con la sua ex-ragazza, Linda. La sigla KKK si riferirebbe al carattere autoritario di Johnny, che era repubblicano, mentre Joey era democratico.

2) “This Is Radio Clash”, The Clash. Una delle mie band preferite, in questo singolo riesce a mescolare anche tutti i miei generi preferiti, dal punk al funk, dal dub al rap, dimostrando ancora una volta di essere davvero avanti.

1) “Cicale”, Heather Parisi. Ammettiamolo, questa canzone ha segnato l’infanzia di tutti quelli nati dagli anni Ottanta in poi. La conosciamo a memoria con tanto di balletto, ci siamo legati e in fondo ci piace, anche se siamo troppo snob per ammetterlo. E poi Heather Parisi è Heather Parisi! (Ne approfitto per lanciare un appello alla mitica ballerina, che pare sia scomparsa dall’Italia: Heather, torna!)

Bene, ora non mi resta che scegliere qualche altro brano per fare una compilation di compleanno che si rispetti e andare finalmente a festeggiare. E ringraziatemi di avervi risparmiato il “Gioca Jouer”… Trent’anni non sono bastati a cancellarlo dalla storia del trash italiano, ma almeno dalle mie cassette sì!

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
This entry was posted in Music and tagged , , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s