From Africa with Fury: Rise

Il grande musicista e attivista nigeriano Fela Kuti non c’è più da qualche anno, ma ci ha lasciato in regalo quel genere così vitale e coinvolgente che è l’Afrobeat. Siccome ha lasciato anche un bel po’ di figli, non è mancato chi ha raccolto la sua eredità e ha continuato, con le dovute proporzioni, lungo la stessa strada musicale. In questo caso si tratta del più giovane, Seun Anikulapo Kuti, che si è messo alla guida della leggendaria band del padre, la Egypt 80, e ha realizzato il suo secondo album: From Africa with Fury: Rise (Because Music/Knitting Factory/Self). Gli elementi per fare un bel disco c’erano tutti, perché non solo Seun è geneticamente portato e ha un modo di cantare molto simile a quello del padre, ma è pure accompagnato da musicisti straordinari, come il tastierista Lekan Animashaunai, e da due super-produttori come John Reynolds e Brian Eno, che lo hanno aiutato a portare l’Afrobeat a un nuovo livello, più attuale e sostenuto da qualche intervento elettronico. Ma oltre al ritmo irresistibile e ai fiati brillanti di queste canzoni, c’è anche il messaggio importante che Seun lancia al suo continente martoriato e a tutti noi: raccogliamo le forze, è il momento di rialzarsi!

From Africa with Fury: Rise (Because Music/Knitting Factory/Self)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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