The Great Mixtape Top Five #4

Fra una manciata di ore, veramente troppo poche, si ritorna alla scrivania (quella seria…). L’abbronzatura si è già drammaticamente scolorita (e meno male che bianca davvero non sono mai), mentre le previsioni ci preannunciano temporali e piovaschi per i prossimi giorni. Mi viene da piangere, ma purtroppo sì, l’estate sta finendo… E io odio l’inverno!
Per tirarmi su di morale ho un metodo infallibile, o meglio, molto efficace almeno nel breve periodo: riascoltare le canzoni che mi hanno tenuto più compagnia in queste belle settimane di vacanza, facendomi ridere, ballare, cantare e dondolare la testa anche da distesa sulla sabbia.

E così ecco le cinque canzoni più ascoltate (e cantate, ballate, ecc.) durante le mie ferie.

5) “Io e la mia ombra”, Casino Royale. La title-track dell’ultimo album di Alioscia e compagni, un vincente contrasto tra il ritmo vivace della base elettronica in levare con ritornello pop e il tema tristemente attuale della solitudine dell’uomo postmoderno.

4) “Bridge Burning”, Foo Fighters. Il concertone dello scorso giugno ha rinnovato l’amore per la band di Dave Grohl e il pezzo di apertura del recente Wasting Light è una bella botta di energia, perfetta per gli spostamenti in macchina sotto il sole.

3) “Boogaloo”, The One Droppers. L’estate non è degna di questo nome senza la sua buona dose di musica in levare e il brano che chiude The Big One è quanto di meglio possiamo chiedere noi appassionati di ska e rocksteady.

2) “Per Favore Dica Il Suo Nome”, Selton. È auspicabile che una playlist estiva comprenda almeno una band brasiliana e questa è senza dubbio la mia preferita. In più canta anche in italiano, quindi è stato facile imparare tutto il disco a memoria… Questa canzone, divertente, ironica e beatlesiana, va cantata a squarciagola durante i rientri notturni in macchina per scongiurare di essere fermati da qualcuno che ci chiede di “gonfiare questo palloncino”. Comunque si può sempre rispondere “non potrebbe farlo lei?!”

1) “Don’t Sit Down ‘Cause I Moved Your Chair”, Arctic Monkeys. Per me in questo momento è la miglior band del mondo, non c’è storia, e questo è davvero un gran pezzo (oltre ad avere un titolo geniale).

Stavolta, in via del tutto eccezionale dato l’elevato rischio di sentimenti negativi che la fine della bella stagione potrebbe provocare, ci concediamo pure una gustosa bonus track.

–) “I Need a Dollar”, Aloe Blacc. Speriamo che sia di buon auspicio per i prossimi mesi, ché mi sa che in molti avremo bisogno di ben più di un dollaro per passare il tragico inverno che ci aspetta.
E risentiamola/rivediamola, va’!

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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