Fever Dream

Il mondo della musica in quest’epoca veloce e famelica è sempre in trasformazione, ci lancia troppi segnali e ci lascia pochi appigli. È difficile orientarsi senza perdere la bussola, niente di quel che sembra fantastico oggi ci piacerà altrettanto anche domani. Un po’ è colpa nostra, perché – ammettiamolo – siamo un pubblico di banderuole e boccaloni.
Personalmente ho cercato di ricostruirmi un piccolo angolino di mondo musicale e ci ho messo dentro qualche certezza. Una delle mie certezze è l’Anticon, il collettivo di musicisti che, da quando è nato nel 1997, fa solo dischi che mi piacciono. Muovendosi tra hip hop ed elettronica e sfruttando con intelligenza la tecnica del collage, sfuggono a qualsiasi tentata definizione di genere.
Fra gli artisti dell’Anticon c’è Brendon Whitney aka Alias, geniaccio del Maine, ormai veterano dell’hip hop colto e strumentale, che ha appena pubblicato Fever Dream. E, come volevasi dimostrare, mi piace! Con la sua imprevedibile psichedelia elettronica fatta di beat spezzati, suoni acidi, loop ipnotici e campionamenti, questo disco è l’incontro ben riuscito tra hip hop e IDM. Geometrico ma pieno di divagazioni inaspettate e cambiamenti di rotta, ci insegna che si può chiudere gli occhi e viaggiare anche chiusi nelle nostre scatolette metropolitane.

Fever Dream (Anticon/Self)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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