Indagine sul cinema del brivido in Italia

Cos’hanno i Calibro35 in più rispetto alla media dei gruppi italiani (e potremmo anche allargare di molto il campo)? Sono dei musicisti eccezionali, tecnicamente superdotati e con un ottimo gusto. Certo, questo è evidente. Ma non basta. I Calibro35 hanno le idee e hanno un progetto chiaro, ben definito e originale. E non certo originale perché quella cosa lì, le colonne sonore dei film italiani anni Sessanta/Settanta, la fanno solo loro. Originale perché quella cosa lì la fanno meglio di tutti e chiunque si cimenti con il funk-rock strumentale e/o con un repertorio vicino al loro è destinato a perdere miseramente e impietosamente il confronto.
Ieri sera  (venerdì 21 ottobre 2011) a Milano, in un Teatro Dal Verme pieno ed entusiasta, la band di Massimo Martellotta (chitarra), Enrico Gabrielli (fiati e tastiere), Luca Cavina (basso), Fabio Rondanini (batteria) e Tommaso Colliva (regia) ha presentato un nuovo spettacolo: Indagine sul cinema del brivido in Italia. Invece di cimentarsi con la materia d’elezione, le colonne sonore dei polizziotteschi italiani o composizioni originali a esse ispirate, ha scelto di rivisitare appunto le musiche del cinema del brivido (giallo, horror e thriller). Un altro prodotto italiano di successo in tutto il mondo, non solo grazie alla genialità delle trame, alle abili regie e all’accuratezza psicologica dei personaggi, ma anche all’efficacia delle colonne sonore scritte da grandi maestri.
Con una formazione allargata per l’occasione ad archi (Rodrigo D’Erasmo al violino e Daniela Savoldi al violoncello), fiati (Paolo Raineri alla tromba e Francesco Bucci al trombone) e percussioni (Sebastiano De Gennaro) e con la partecipazione di alcuni ospiti speciali come Gak Sato al Theremin e le due cantanti Georgeanne Kalweit e Alessandra Contini, i Calibro35 ci hanno regalato un concerto di qualità altissima, imprimendo il loro marchio di fabbrica su un repertorio diverso dal solito (diciotto brani su venti mai eseguiti prima dal vivo). Da “La casa con le finestre che ridono” scritta da Amedeo Tommasi per l’omonimo film di Pupi Avati del 1978 fino alle famosissime musiche di Giorgio Gaslini/Goblin per Profondo Rosso di Dario Argento, passando per le raffinate orchestrazioni di Ennio Morricone, la canzone d’autore di “Quei giorni insieme a te” di Riz Ortolani e persino per la dance music dei primi anni Ottanta scritta da Budy Maglione per Cannibal Ferox di Umberto Lenzi, i Calibro35 attraversano generi, periodi e inquietanti visioni, srotolando e riavvolgendo a loro volta il filo della tensione emotiva. Un lavoro di selezione e arrangiamento di notevole portata, riportato sul palco del Teatro Dal Verme con altrettanto trasporto e una bravura che ormai nel loro caso è diventata scontata. Magari sono troppo esigente, ma non mi basta che i musicisti siano bravi e precisi, voglio sentire che si emozionano. E ieri sera i Calibro35 mi hanno più che accontentata, regalandomi uno dei concerti più belli dell’anno.

Calibro35 presenta Indagine sul cinema del brivido in Italia (21 ottobre 2011, Teatro Dal Verme di Milano)

About claudiagalal

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2 Responses to Indagine sul cinema del brivido in Italia

  1. claudiagalal says:

    Qui si può vedere “Un tranquillo posto di campagna” di Ennio Morricone tratta da questo bellissimo concerto.

    Like

  2. Pingback: The Great Mixtape Top Five #5 | thegreatmixtape

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