Wild Flag

Non ho mai sopportato l’idea che fosse quella “rifattona” di Courtney Love la massima rappresentante delle ultime riot grrrls. Come ribelle, e soprattutto come musicista, fa veramente ridere.
Per fortuna sono arrivate le formidabili Wild Flag, con il loro omonimo album d’esordio, a salvarci da questo pericolo incombente. Attenzione, non sono quattro ragazzine con gli anfibi e le calze a rete bucate che pretendono di rovesciare il sistema, ma sono quattro musiciste tostissime che fanno parte della scena alternative tra Portland, Washington e Olympia dalla fine degli anni Novanta. La cantante e chitarrista Carrie Brownstein e la batterista Janet Weiss facevano parte delle Sleater-Kinney, l’altra cantante e vocalist Mary Timony suonava con Helium e The Spells, mentre la tastierista Rebecca Cole era nei Minders. E poi, si sa, quando si fa parte di una scena così viva e movimentata come quella, ci si conosce tutti, ci s’incontra, si collabora… E spesso nascono nuovi gruppi o, come in questo caso, super-gruppi.
Nell’aprile dell’anno scorso le quattro musiciste si sono chiuse in studio, all’Hangar di Sacramento, California, con il fonico Chris Woodhouse e hanno registrato questo fulminante disco d’esordio. Tutto in presa diretta (a parte le voci), naturalmente.
Oltre all’energia palpabile e al grande affiatamento, la carta vincente è una scrittura efficace e coinvolgente. Le Wild Flag fanno parte di una scena, ma non di un solo genere, e si divertono a esprimere il loro necessario rapporto con la musica, abbattendo le barriere di spazio e tempo e fregandosene dei cliché stilistici. Tra proto-punk alla Patti Smith e divagazioni psichedeliche anni Sessanta, tra sporcizia garage ed euforia rock’n’roll, tra new wave di ieri e indie di oggi, senza basso e con le chitarre in primissimo piano, questo è un album che suona nuovo ma piacerà anche ai nostalgici di un certo periodo. Cazzotti e carezze, queste sono le riot grrrls.

Wild Flag (Merge/Wichita/Self)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
This entry was posted in Music and tagged , , , , , , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s