Diver

Sabato mattina di sole, faccio un enorme sforzo di fantasia e m’immagino di essere altrove. Non a Milano nella mia cucina vista cantiere (anche se apprezzo la gru azzurra che fa pendant con il cielo), ma da qualche altra parte del mondo, magari al mare, nella solita casa sulla spiaggia, presenza fissa dei miei sogni. M’immagino di dovermi ripigliare non da una settimana di lavoro, ma da una notte passata a ballare e ridere con gli amici. E, già che ci sono, m’immagino anche di avere ancora vent’anni… Tanto è gratis.
Quale disco scelgo per questo sabato mattina di hangover fasullo?
Il nuovo album dei Lemonade, Diver (True Panther/XL Recordings/Self) mi sembra perfetto. Elettro-pop senza impegno, è quello che ci vuole.
Canzoni spensierate, sintetizzatori soft, beat essenziali, qualche svisata vocale verso l’R&B. Abbastanza ritmo da farmi muovere i piedi e le spalle e abbastanza morbidezza da farmi dondolare la testa. Piano piano si sciolgono i muscoli, si rilassa il cervello, mi rimetto in moto.
Un’atmosfera di plastica, finta come quella di un afterparty esclusivo, finta come tutto quello che mi sto immaginando. Ma “Ice Water” e “Sinead” mi spingono sotto la doccia e mi convincono che, verso mezzogiorno, è proprio ora di fare qualcosa.

Diver (True Panther/XL Recordings/Self)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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