Songs For Imaginative People

Il titolo poetico ed evocativo porta subito alla mente belle immagini, piene di sole e di persone dagli occhi vivaci e brillanti. Poi il primo verso è “Are you sick of not existing?” e capisci che il ragazzo, Darwin Deez, è un po’ schizzato.
Non è detto che sia un difetto, perciò la curiosità mi spinge a proseguire l’ascolto del suo secondo album, che si è registrato da solo ad Asheville, North Carolina, e poi ha affidato alle mani di Charlie Andrew per il mixaggio. Uno a caso, giusto quello che ha prodotto il disco migliore dell’anno scorso (An Awesome Wave, Alt-J).
In effetti, la prima impressione non era sbagliata. Darwin è un po’ schizzato, e questo me lo rende anche molto simpatico. È cantautore folk contemporaneo, esuberante e ironico (di humour nero), ma sotto la superficie profondamente malinconico e negativo, disilluso forse da questo mondo difficile o più probabilmente da qualche relazione finita male (è un tòpos ricorrente).
Rispetto allo scarno lo-fi dell’omonimo debutto, qui le canzoni sono più ricche e complesse, a tratti persino un po’ confuse. Chitarre, synth, percussioni e drum-machine si rincorrono e si sovrappongono, gli strati svelano a volte efficaci linee melodiche e altre volte le coprono, trasformando l’ascolto in una caccia al tesoro. La voce di Darwin si mostra sicura, anche nel falsetto, anche quando dice cose assurde tipo You’re sweet but you’re messed up / your best friend is a red cup” (cosa dicevamo a proposito delle relazioni complicate?). Insomma, si diverte a giocare con i suoni e con la scrittura, però è tanto triste. E questo ce lo rende ancora più simpatico.
Songs For Imaginative People non sarà il disco dell’anno, su questo non ci piove, soprattutto con quella copertina. Ma Darwin Deez ha del potenziale, ce lo aveva fatto sentire tre anni fa con “Constellations” e “Radar Detector”, conquistando la rete e non solo, e ce lo fa sentire oggi con “Free (The Editorial Me)”, “(800) HUMAN”, “You Can’t Be My Girl”. Magari il prossimo album sarà una bomba.

Songs For Imaginative People (Lucky Numbers/Cooperative music)

Songs For Imaginative People (Lucky Numbers/Cooperative Music)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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