Character

Ognuno di noi è il personaggio di una storia, ma nonostante ci sembri di avere infinite e continue possibilità di scelta, non abbiamo un grande potere di influenzare il procedere della narrazione. Questo è il concetto alla base di Character, il nuovo album della violoncellista canadese trapiantata a New York Julia Kent.
Dopo gli anni passati nella band Rasputina e le importanti collaborazioni sia in studio che dal vivo, per esempio con Antony & the Johnsons, finalmente Julia ha potuto concentrarsi completamente su se stessa e sul proprio sentire. Se i suoi dischi solisti precedenti, Delay (2007) e Green and Gray (2010), erano influenzati da accadimenti esterni, da atmosfere e luoghi al di fuori di lei, questo nuovo lavoro si sviluppa tutto all’interno. Eppure non soffoca, perché gli spazi aperti dalla sua sensibilità d’artista sono profondi, ampi.
Il violoncello diventa la voce interiore della musicista, con tutte le sfumature emozionali che una voce umana non potrebbe mai avere, e libera la musica dalla schiavitù delle parole. Grida, sussurra, si commuove. Il suono dello strumento, protagonista indiscusso di questo viaggio interiore, passa per i monti e le pianure dell’anima. A volte respira a pieni polmoni, a volte si affanna sulla salita, cammina e corre, rallenta e danza. Sotto l’ombra del violoncello si nascondono frammenti di quotidianità concreta, suoni trovati per caso e integrati nello scorrere della musica, svelati dalla manipolazione elettronica e rimasti incastrati nella circolarità dei loop.
L’influenza dei compositori minimalisti e la familiarità con la scena pop-rock alternativa contribuiscono a rendere Character un album intenso e raffinato, ma allo stesso tempo diretto e comunicativo. Complicato e semplice, come gli esseri umani.
Forse sono condizionata dal bellissimo concerto di Julia Kent che ho visto al Teatro Nuovo di Soragna un paio di settimane fa o forse dalla scoperta della splendida persona che è, dolce e disponibile con tutti nonostante la stanchezza e la tensione del palco, forse sto diventando più sensibile con il passare degli anni, ma questo album mi tocca il cuore. Provate se vi fa lo stesso effetto e fatemi sapere.

Character (The Leaf Label)

Character (The Leaf Label)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
This entry was posted in Music and tagged , , , , , , . Bookmark the permalink.

2 Responses to Character

  1. ilpeppa says:

    Che bella recensione!

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s