Seabed

Non so se esiste una musica adatta a prendere le decisioni, a indirizzare le scelte delle persone nella direzione migliore. Però so che quella dei Vondelpark mi sta aiutando in questi giorni di incertezza e di dubbi, sembra che accompagni il flusso dei pensieri nelle pieghe del mio cuore e della mia testa per farlo uscire dal verso giusto. Così i pensieri possono guidare le azioni con fermezza, senza guardarsi continuamente indietro, senza tremore di mani e tachicardia.
Dentro Seabed, l’album di debutto del trio londinese, c’è tutta l’anima di cui ho bisogno. Un’anima razionale, e non è un semplice ossimoro. Il suo pop elettronico, così raffinato e ricco di sfumature, è evidentemente studiato nei minimi dettagli, costruito sulla ricerca dell’equilibrio perfetto fra gli elementi. Eppure la sua atmosfera rarefatta respira emozione a ogni battito, grazie all’andamento R&B e alla combinazione di suoni elettronici e acustici. “Blue Again” e “California Analog Dream” sono gli esempi migliori per capire quello che intendo, ma Seabed è un percorso che va intrapreso nella sua interezza, fino a quando non sarà chiaro che si è arrivati dove si voleva andare. E forse alla partenza non si sapeva.

Seabed (R&S)

Seabed (R&S)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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