6 Feet Beneath The Moon

Quelli che sono troppo bravi da molto giovani mi mettono un po’ d’ansia. Tu sei lì, oltre la famigerata soglia dei trenta, che cerchi ancora di capire quale sia la strada da prendere e dal nulla sbuca fuori qualcuno con un talento straordinario e parecchi anni meno di te. È sempre una botta, scoprire che quelli nati quasi a metà dei Novanta sono già in giro a spaccare.
Però, dopo l’iniziale abbattimento personale, subentra anche un bel sentimento di speranza per il futuro di questo mondo sfigato. Senza allargare troppo le aspettative, possiamo parlare almeno di musica.
Prendiamo Archie Samuel Marshall: londinese, deve ancora compiere diciannove anni e ha già fatto tante cose diverse con una sfilza di nomi d’arte (Zoo Kid, Dj JD Sports, Edgar the Beatmaker). Oggi si chiama King Krule, il primo ep omonimo è uscito nel 2011 e fra poco (il 24 agosto, giorno del suo diciannovesimo compleanno) toccherà al disco vero e proprio, 6 Feet Beneath The Moon, che è già possibile ascoltare in streaming sul suo sito.
Raccomandato niente meno che dalla regina Beyoncé, inseguito da Frank Ocean, questo ragazzino pallido e spigoloso è stato accostato ad alcuni celebri cantori del disagio giovanile britannico, da Morrissey a Edwyn Collins, prevedendo per le sue canzoni un futuro da grande classico. Per adesso la sua musica è strettamente legata a questo momento storico. L’album racconta l’universo interiore di un adolescente come tanti altri, pieno di dubbi e incertezze, che va incontro alla vita con la consapevolezza di dover costruire da solo i propri punti fermi, perché quelli offerti dalla società di oggi sono fragili ed effimeri.
Il brano di apertura, “Easy Easy”, è anche il primo singolo estratto: più asciutto e meno profondo degli altri, ma più accattivante e immediato. Il territorio sonoro di King Krule si svela progressivamente durante l’ascolto, mostrando la sua capacità di rielaborare le diverse influenze in una forma del tutto personale. Il British songwriting con le chitarre indie, le atmosfere dark con il respiro soul, i profumi avant-jazz con i beat dell’hip hop colto e su tutto una voce da giovane corpo in ebollizione che non sembra nemmeno poter essere sua.
Cominciamo a mandargli tanti auguri di buon compleanno, ma intanto il regalo l’ha fatto lui a noi. Grazie!

6 Feet Beneath The Moon (True Panther/XL Recordings)

6 Feet Beneath The Moon (True Panther/XL Recordings)

 

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2 Responses to 6 Feet Beneath The Moon

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