Yung Archetype

Siamo a marzo, la primavera è alle porte e la stagione è propizia per infatuazioni e innamoramenti. La mia nuova fissa musicale si chiama “Brown Boy” ed è la traccia che apre il nuovo ep di Tunde Olaniran, intitolato Yung Archetype.
L’intenzione sembrerebbe quella di giocare con hip hop e psicanalisi junghiana, ma farsi delle aspettative prima di ascoltare il disco non avrebbe senso, ve lo dico. La copertina con la dentiera d’argento e la giacchetta bianca in merletto fanno pensare a un tamarro modaiolo, ma non è così. Il titolo pseudo-colto rimanda a una qualche pretesa intellettuale, ma non proprio. Tunde ammicca in molti modi, ci lascia credere quello che ci piace, ma alla fine sfugge a qualsiasi definizione. Forse perché è abituato a esplorare territori diversi e non ama aderire all’identità stereotipata che spesso gli appiccicano addosso in quanto musicista afroamericano che ha iniziato con il rap.
In questo ep, nel breve spazio di cinque canzoni, capiamo che la sua testa è affollata di idee e che si diverte a confondere chi lo ascolta, mescolando efficacemente la sua natura underground e sotterranea con una persuasiva astuzia pop che potrebbe conquistare indistintamente il pubblico di Mtv e la folla di hipster che ormai ha invaso il pianeta.
Percussioni ipnotiche e pastiche stilistico, rap veloci e ritornelli soulful, hip hop e dance music, tutto si tiene perfettamente nel mondo creativo di Tunde Olaniran.
Attenzione, però, le cose che dice sono belle spesse. “Brown Boy”, la mia preferita, racconta le difficoltà e i dubbi esistenziali di un ragazzo che sente su di sé la pressione del pregiudizio razziale e si chiede: “And then these questions / they can really trip me up/ Especially when they prove / to be real tough / Like can I be a man? / Can I not love?”. La base di “The Highway” è fatta per ballare, ma il suo contenuto è così crudo da essere punk. Dalla sostanza musicale alle parole, i contrasti continuano e si sovrappongono, costituendo la cifra vincente dell’album.
Siamo di fronte a un vero talento, una mente esplosiva e brillante che non si lascia facilmente etichettare, ma riesce a trasformarsi e cambiare pelle con l’abilità e la naturalezza dei grandi artisti.

tunde olaniram yung archetype

Yung Archetype (Quite Scientific)

About claudiagalal

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