AWKWORD

“The first-ever 100% for-charity global hip-hop project”, così si può definire l’album World View realizzato dal rapper newyorchese AWKWORD in collaborazione con Dj Booth e la Morgan Stanley Foundation. Consapevoli delle difficoltà vissute nelle periferie americane, hanno messo insieme un progetto internazionale allo scopo di aiutare le fasce più deboli della popolazione, cioè i bambini e gli adolescenti, che rappresentano anche l’ultima speranza per il futuro.
Pubblicato il mese scorso, World View è un album doppio che vede la partecipazione di artisti di tutto il mondo (undici sono i paesi coinvolti), fra i quali anche alcuni personaggi di spicco della scena hip hop come KRS-One e Sean Price. Inoltre, la veste grafica del progetto è interamente curata dal collettivo italiano GoodIdea, che all’inizio dell’anno ci aveva già anticipato qualcosa a proposito di questa uscita.
Ma l’unica persona che può raccontare davvero l’essenza di World View e della sua missione positiva è proprio AWKWORD. Dopo lunghi inseguimenti virtuali, siamo riusciti finalmente a scambiare quattro chiacchiere.

Che cosa significa il titolo dell’album, World View?
AWKWORD – Questo disco rappresenta la nostra visione del mondo, il modo in cui l’hip hop guarda il mondo e aiuta a dare forma alle diverse società. In questo senso è la nostra World View. Inoltre, per la prima volta il mondo esterno può prendere visione della nostra cultura, del nostro mondo, dell’hip hop. Quindi, una World View più ampia.

Awkword, Worldview

Awkword, Worldview

Quando ti è venuta l’idea di trasformare questo disco in un progetto di beneficenza?
AWKWORD – Una volta mi sono fermato a pensare a come questo progetto stesse diventando qualcosa di unico, a come in qualche modo stavo contribuendo a scrivere una parte di storia dell’hip hop, realizzando un disco con i contributi di artisti di ogni parte del mondo. Ho pensato che l’unica cosa sensata da fare fosse compiere uno sforzo in più, un altro passo avanti, e mostrare il mio impegno in qualcosa di davvero significativo. Non solo avrei messo in connessione tutti noi attraverso l’hip hop e avrei mostrato al mondo quanto l’hip hop possa essere un motore di cambiamento, ma avrei donato tutti i guadagni in beneficenza per restituire qualcosa a quei quartieri che ormai qualche decennio fa hanno fatto nascere la cultura che tanto amiamo.

Che cosa farai in concreto con questi soldi?
AWKWORD – Tutto il ricavato di World View andrà all’organizzazione no-profit Guns 4 Cameras, fondata dal mio amico Hezues R’, che a soli ventidue anni si è preso ventidue colpi di pistola ed è sopravvissuto. Da quel momento ha dedicato la sua vita a fare del bene e la missione di Guns 4 Cameras non è semplicemente scambiare armi con altro, ma lavorare per sradicare la violenza dalle strade attraverso un’educazione ispirata all’hip hop e alla responsabilizzazione dei bambini e dei ragazzi all’interno delle loro comunità.

Come sei riuscito a contattare e coinvolgere tutti questi grandi artisti in giro per il mondo?
AWKWORD – Con perseveranza, e tantissime ore spese. Gli artisti sono stati subito d’accordo nel dare il proprio contributo alla causa per un sacco di ragioni: il rispetto per me come artista, il desiderio di far parte di qualcosa di positivo e di storico allo stesso tempo, ricevendo anche un fortissimo riscontro dai media e dalla critica. E anche perché ho spinto parecchio! Con questo progetto ho dimostrato non solo di essere un mc e un autore di talento, ma anche un produttore esecutivo capace e un buon manager (e venditore) di artisti.

AWKWORD


Hai dato qualche indicazione agli altri artisti per la scrittura dei pezzi?
AWKWORD – Naturalmente, tutte le 19 tracce di World View e tutti le 19 tracce extra del bonus disc sono mie canzoni. Io ho scelto i beat, i temi e gli artisti che hanno contribuito. Poi ognuno ha fatto la sua cosa senza alcuna indicazione che non fosse la coerenza e il rispetto per il senso complessivo del progetto. Quelli che non l’hanno fatto, per esempio rappando fuori tema, non sono stati inseriti nel disco.

Raccontaci qualcosa del lungo processo di realizzazione dell’album, che è durato cinque anni. Perché ci è voluto così tanto tempo?
AWKWORD – Il processo si può dividere sostanzialmente in due tipi di collaborazione: quella locale e quella a lunga distanza. Con gli artisti più vicini, come Sean Price, The Kid Daytona, Poison Pen, Vast Aire ecc., ho lavorato a stretto contatto nello studio di Harry Fraud. Ho passato tanto tempo in studio anche con ATG e Steel Tipped Dove. Invece, per lavorare con produttori e mc di altri paesi, ci siamo serviti di internet e delle nuove tecnologie. In molti casi, tutto è cominciato con un’idea di canzone o con un beat. Di solito lavoro “in simbiosi” con il produttore per avere le parti strumentali già pronte, poi scrivo e registro le mie parti. Quando si tratta di collaborazioni, come in questo caso, cerco sempre di raggiungere l’artista più adatto per quella determinata canzone.
L’unica ragione per averci messo tutto questo tempo è soltanto la mia mania di perfezionismo. Quello che abbiamo cominciato come un semplice mixtape di remix nel 2008 si è trasformato in un’antologia di quaranta pezzi, quasi tutti originali, che io ho messo insieme per fare un doppio album di 38 tracce che può essere comprato on line a meno di 10 dollari. Però, ci è voluto così tanto anche perché tutte le persone coinvolte avevano molti impegni, fra concerti, tour e album. E a volte succedono anche gli imprevisti, come perdere i fogli con le rime già scritte o i beat. Per esempio, in World View ci doveva essere un altro singolo prodotto da Harry Fraud, ma purtroppo gli stems originali della base sono andati persi e, a causa dei numerosi impegni del mio amico, non siamo riusciti a rifare il pezzo in tempo per la data di uscita.

Come hai contattato i creativi di GoodIdea, che hanno curato la parte grafica del progetto?
AWKWORD – Onestamente non ricordo come sia iniziata. Mi pare che fossimo in contatto su Twitter, così ho dedicato un po’ di tempo per guardare i loro lavori e sono rimasto molto impressionato. Da allora lavoriamo insieme e io li considero i miei unici artisti. Ho persino rifiutato di far uscire alcune collaborazioni, perché l’etichetta in questione insisteva per assegnare la grafica della copertina a qualcun altro.

Che cosa ti aspetti da questo album?
AWKWORD – Spero in una maggiore comprensione di AWKWORD, come artista e come uomo. Una maggiore visibilità per me stesso e per gli altri generosi artisti presenti nell’album, grande rispetto per il mio sponsor Dj Booth e, soprattutto, tanti soldi per i ragazzini che rischiano ogni giorno di vivere quello che è capitato a mio fratello Hezues.

Come vedi il futuro dei bambini nelle periferie statunitensi?
AWKWORD – Nelle periferie, nelle grandi città come in provincia, la classe media sta affondando. I ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. I lavoratori sono in difficoltà, e non c’è nessuna rete di sicurezza per i bisognosi. Le politiche di sorveglianza e di controllo, sempre più violente, stanno creando un ambiente di paura e distruzione. E, circondati dalla tecnologia, stiamo perdendo la nostra umanità. La Terra subisce un continuo processo di distruzione da parte di governi e multinazionali e noi siamo troppo impegnati a giocare con i nostri iPad per accorgerci che stiamo mangiando cibo fabbricato in laboratorio e bevendo acqua avvelenata con acido cloridrico. Prevedo ancora molti anni di appannamento delle persone, seguiti prima o poi da una rivoluzione degli oppressi. Se siamo fortunati, se impariamo che dobbiamo smetterla di puntarci le pistole addosso e spararci a vicenda, forse possiamo salvare il futuro dei bambini. La mia paura è che noi cercheremo di cambiare, ma la trasformazione porterà agli stessi risultati… Consiglio di leggere Pedagogy of the Oppressed di Paolo Freire e di ascoltare “Whose Street?” (prodotto da Delegation of Sound).

 

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
AWKWORD – Un sacco di cose! Il mio freestyle per la serie di Dj Booth, prodotto da OG Bobby Johnson, sta per uscire. Sto progettando di contribuire ad alcune compilation per Dj J Hart (Francia), Dj Krazy A (Stati Uniti) e GoodIdea (Italia). E altre cose ancora.
Appena vedo nuove ingiustizie, cosa inevitabile, rispondo con la mia musica. E per il resto dell’anno lavorerò al mio prossimo album solista, come mc e produttore. Presto avrete ulteriori dettagli.

AWKWORD

 

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Website AWKWORDrap.com

 

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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2 Responses to AWKWORD

  1. Pingback: AWKWORD Talks World View, Our Future with The Great Mixtape | @AWKWORDrap

  2. dobrobad says:

    Reblogged this on Focus On The Underground and commented:
    This is AWKWORD, #WorldView!!

    Like

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