So It Goes

Fare rap a New York è un lavoraccio. Un sacco di responsabilità, aspettative altissime, concorrenza spietata e l’obbligo di fare i conti con un immaginario collettivo consolidato intorno all’idea di ghetto. Molti rapper oggi cercano di corrispondere a questa idea e di rispettare certi canoni estetici, ma c’è anche chi preferisce seguire una nuova strada e lasciarsi alle spalle il peso del suono newyorchese. Non è mica mancanza di rispetto, si chiama semplicemente voglia di novità, che poi è soltanto l’esigenza di raccontare la New York del presente.
È il caso dei Ratking, la crew formata dagli mc Wiki e Hak e dal produttore Sporting Life, che invece di ispirarsi ai pezzi grossi tipo Wu-Tang Clan, G-Unit e Terror Squad, cerca di non guardarsi troppo indietro. La consapevolezza dell’importanza di quella fase dell’hip hop e la riconoscenza verso i suoi protagonisti è tangibile, ma So It Goes, felice debutto per la XL Recordings, è concentrato su avvenimenti molto più vicini.
Wiki e Hak, rispettivamente dell’Upper West Side e di Harlem, ci trasportano nel cuore di New York, intrecciando le loro rime come le linee della metropolitana, a volte annullando qualsiasi traccia di coinvolgimento emotivo e a volte sottolineando certe frasi con enfasi e trasporto. Hak riesce a dare profondità fisica alle parole, che diventano spesse e pesanti, mentre a Wiki piacciono le ripetizioni brevi e incisive. La loro dichiarazione di amore e odio per le strade, i grattacieli e gli abitanti di NY rotola su una base musicale caotica eppure perfettamente organizzata. Sporting Life pesca a piene mani da generi diversi – rock alternativo, reggae, drum’n’bass, jazz – campionando da un repertorio vastissimo e centrifugando tutto ad altissima velocità, ma cattura anche l’anima e il respiro della metropoli. La strada, le voci, le porte della subway che si chiudono, i frammenti di milioni di vite che si sfiorano ogni giorno e ogni notte. Nonostante la prepotenza delle drum machine e l’uso massiccio di effetti, So It Goes non suona mai troppo duro e spigoloso, ma lascia salire dal basso un soffio caldo e avvolgente, come in “Snow Beach”. In “So Sick Stories” troviamo la voce ruvida e scura di King Krule, in “Puerto Rican Judo” quella dolce di Wavy Spice e in “Take” quella misticheggiante di Salomon Faye, tutti giovanissimi e tutti dotati di grande talento, proprio come i Ratking.
In più, per esseri sicuri di chiudere la partita, si sono giocati pure l’asso nella manica: la supervisione del sound engineer Young Guru. Esatto, proprio quello di Jay-Z e di “Empire State of Mind”. Gioco, partita e incontro.

So It Goes (Hot Charity/XL Recordings)

So It Goes (Hot Charity/XL Recordings)

About claudiagalal

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