Yellow Memories

Sola. Al sole. In the soul. Ok, come gioco di parole non è un granché, ma fotografa esattamente il momento presente. Sono per conto mio, al parco, fa caldo e mi ascolto un po’ di buona musica black. Non potrei chiedere di meglio (forse una birra ghiacciata), anche se forse il mio computer preferirebbe essere all’ombra di una tapparella.
La voce soul che mi coccola in questo luminoso pomeriggio primaverile è quella di Fatima, la vocalist della Eglo Records al suo album d’esordio, Yellow Memories. Giovane ma già esperta, Fatima Bramme Sey (il suo nome completo) ha preparato questo disco con calma, curandolo nei dettagli insieme a una squadra speciale di produttori (Floating Points, Flako, Oh No, Computer Jay, Scoop DeVille, Knx).
È un progetto ambizioso, che riporta l’R&B e il soul a una dimensione contemporanea, attuale, pur conservando intatta la magia senza tempo di questa musica calda e morbida.
Le canzoni sono intime, svelano tutto il disagio esistenziale di una ragazza cresciuta a Londra da straniera, la sua infanzia difficile, i suoi sogni e le sue aspirazioni, i suoi dubbi e le incertezze sul lavoro. La qualità speciale di Fatima è una voce così dolce e vellutata che sembra sia lei a consolare te di tutti i suoi problemi, creando una confidenza strana e immediata, come quando cominci a parlare con uno sconosciuto sul treno e ti pare di averlo già incontrato in un’altra vita. La traccia acappella “Sun, Star, Solar” è da brividi.
Alla voce rassicurante ma versatile corrisponde musicalmente uno spirito avventuroso, capace di sperimentare sonorità, combinazioni ritmiche e stili diversi, senza paura di tagliare fili o intrecciare nodi pericolosi. “Do Better”, che apre l’album con lo zampino di Theo Parrish, è un’iniezione di soul purissimo, abbondante di fiati e cori, mentre “La Neta” è una vera perla R&B. Bellissima ed efficace nella sua semplicità, “Biggest Joke Of All” è la dimostrazione di come una canzone possa funzionare con pochi elementi, se sono quelli giusti: un boom bap, una tastiera e una straordinaria performance vocale. A chiudere è la ballata strappalacrime “Gave Me My Name”, dedicata a un padre dolorosamente assente.
Al primo ascolto Fatima può ricordare molto la regina Erykah Badu, invece sono due splendide artiste diverse fra loro e nel mondo della musica (o almeno nel mio) c’è tanto bisogno di tutte e due.

Yellow Memories (Eglo Records)

Yellow Memories (Eglo Records)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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