The Great Mixtape Top Five #14

Ci siamo, manca una settimana esatta al calcio di inizio dei Mondiali. Sappiamo che il valore di Brasile 2014 è più politico che sportivo, sappiamo che questa manifestazione si porta dietro un enorme carico di contraddizioni e polemiche. Sappiamo che sarebbe più giusto boicottarla questa Coppa del Mondo, invece di attenderla con trepidazione e celebrare il circo ultra-milionario del calcio.
Ma siamo italiani, e il calcio per noi conta più della religione, più della pizza, più della mamma. La Nazionale è l’unica cosa capace di farci sentire vicini e uniti da un sentimento comune, nella gioia e nel dolore. Non ci fa tanto onore, questo è vero, che riusciamo a metterci d’accordo soltanto di fronte a una partita di pallone e poi nella vita di tutti i giorni continuiamo a odiarci, a sentirci diversi, a non capire che sono ben altre le battaglie da condividere e portare avanti insieme.
Eppure è proprio così. Quando gioca l’Italia si ferma tutto, durante l’inno guardiamo i volti concentrati dei “ragazzi” e vogliamo bene anche a quelli che di solito odiamo perché indossano la maglia sbagliata. Ma quella maglia, quella azzurra, ci fa dimenticare tutto.

Campioni del Mondo – Germania 2006

Campioni del Mondo – Germania 2006

Ecco perché questa Top Five è dedicata al calcio, alle più belle canzoni sullo sport più amato del mondo. Ventidue tizi in pantaloncini che corrono dietro a un pallone e spesso hanno difficoltà con i congiuntivi, ma capaci di farci esplodere il cuore di emozione per un gol.

5) “La partita di pallone”, Rita Pavone. Un grande classico, un pezzo di storia della musica italiana che ci ricorda di quando il calcio era solo uno sport per maschi. Oggi non è più così, per fortuna, anche se una donna che ne sa di pallone è ancora guardata come un alieno.

4) “Kicker Conspiracy”, The Fall. Il football, il tifo, gli hooligan, George Best… In Inghilterra si fa sul serio e ancora più seriamente si faceva nei primi anni Ottanta.

3) “Fio Maravilha”, Jorge Ben. La canzone che racconta di un gran gol del giocatore del Flamengo João Batista de Sales detto Fio Maravilha, che poi chiuse la carriera negli Stati Uniti e finì a consegnare pizze a San Francisco.

2) “Santa Maradona”, Mano Negra. Anche in Argentina il calcio è una religione, della quale Maradona è senza dubbio l’unico dio. Nemmeno Messi può sognarsi di scalzare il Pibe de Oro dal suo trono.

1) “Un’estate italiana”, Edoardo Bennato e Gianna Nannini. Meglio conosciuta come “Notti magiche”, resta nel nostro immaginario nazional-popolare La Canzone dei Mondiali. Anche se ci brucia ancora non aver vinto la Coppa in casa nostra, ogni volta che la sentiamo ci vengono gli occhi lucidi e torniamo con la mente a quelle calde serate del 1990.

Intanto, per gasarci in vista dell’esordio degli Azzurri, riguardiamoci i rigori della finale Italia-Francia nel 2006. L’ultima volta che abbiamo vinto i Mondiali, sembra una vita fa.

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Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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