علشان ناكل

Raccontare Il Cairo e la vita in quella caotica metropoli, piena di contraddizioni, con i suoi grandi disagi e i suoi disarmanti squarci di poesia, non è mai facile. Un po’ per colpa mia, che magari non riesco a descrivere semplicemente a parole quello che ho nella mente e nel cuore, un po’ per colpa di chi mi ascolta, che spesso non vuole abbandonare l’immagine stereotipata che si è costruito.
Allora chiedo aiuto alla musica, ai suoni della città contemporanea che progressivamente si allontanano da un passato ingombrante, ma senza mai dimenticarlo completamente.
Il nuovo (e primo) album dei Malafat, علشان ناكل, può dare forma alle mie sensazioni e ai miei pensieri sul Cairo e sulla sua vita notturna, svelando quel lato oscuro e ricco di sorprese che appartiene alle strade buie e disordinate, agli angoli illuminati e rumorosi, ai caffè affollati e alle stanze nascoste.

Malafat – Aly Talibab & Dijit

I Malafat sono il musicista e produttore Dijit (Hashem Kalesh) e il rapper Aly Talibab. L’uno costruisce basi scure ed essenziali, mischiando i suoni elettronici a campioni di vario genere e a frammenti di conversazioni rubate per strada e dai film. Su questo avvolgente tappeto trip-hop, l’altro srotola rime dure, provocatorie e ironiche, a volte persino scandalose. La musica di Dijit non è fatta per essere un piacevole accompagnamento all’inesorabile scorrere delle giornate, ma per colpire l’ascoltatore con sferzate di rumore e spingerlo a riflettere sulla società egiziana e i suoi mille problemi. “La bellezza? – si chiede – Non ho mai conosciuto il suo significato, ma so per certo che le cose reali sono brutte, purtroppo.” Allo stesso modo la spoken poetry di Aly Talibab rappresenta una critica lucida e aspra delle strutture e dei tabù che stanno alla base di quella società, stretta nella morsa di una tradizione che frena l’impeto giovanile e di un sistema politico che rallenta il desiderio diffuso di spiccare finalmente il volo.
Ma la musica è il mezzo d’espressione più libero che c’è, lo sanno bene i Malafat, che anche dal vivo coinvolgono il pubblico e lo scuotono con forza, trascinandolo fuori dalla sua zona di sicurezza e portandolo invece nella regione del dubbio, senza accettare scuse.

عشان ناكل

عشان ناكل (autoproduzione)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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