Escape From Evil

Dal bianco e nero austero ed elegante di Nootropics ai colori brillanti di Escape From Evil. Nel contrasto tra le due copertine si concentra il cambiamento dei Lower Dens guidati da Jana Hunter, ex eccentrica folksinger texana passata alla frangia alternativa del rock sintetico.
Il terzo album della band prende come riferimento il pop degli anni Ottanta, quello delle melodie efficaci e potenti e non della pacchianeria plasticosa, e lo trasforma in una porta dimensionale per un futuro multicolore e aperto alle differenze. Non un semplice omaggio al pop elettronico di quel periodo, nonostante qualche venatura nostalgica, ma una rilettura propositiva, un recupero selettivo che riporta nella musica dei Lower Dens l’attitudine sovversiva di una decade cruciale. Libertà estetica, identità cangianti e fluidità di genere, questi sono gli elementi che segnano inequivocabilmente Escape From Evil, soprattutto grazie alla voce versatile di Jana Hunter e alle sue straordinarie doti espressive, che le permettono di abbracciare l’intera gamma di possibilità tra la femminilità suadente e l’aggressività maschile. È una brava cantante, ma è anche una bandleader capace di dettare la direzione ai suoi musicisti, cambiando pelle a ogni canzone senza mandare in confusione l’intero progetto.
Il video del singolo “To Die in L.A.” esprime visivamente i concetti di fluidità di genere e di identità rovesciate in una sorta di riassunto queer del film To Live and Die in L.A. (1985) di William Friedkin.

La cifra complessiva di Escape From Evil è proprio quella di un viaggio pop in un futuro anteriore alternativo, una via di fuga dal presente così monotono e prestabilito. Sebbene manchi la sperimentazione sonora dell’album precedente, sospeso tra la new wave più scura e il kraut-rock, Escape From Evil riesce a essere idealmente uno spazio aperto agli eccessi e alla creatività senza freni. Nella sua essenzialità e raffinatezza ci suggerisce di uscire dai binari e ci spinge a essere come vogliamo perché spetta soltanto a noi decidere che cosa vogliamo essere.

Lower Dens, Escape From Evil (Ribbon Music)

Escape From Evil (Ribbon Music)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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