Zoy Zoy

L’Africa è un continente enorme e misterioso, pieno di contraddizioni e brutture ma ancor più ricco di bellezza e poesia, di arte e musica.
I paesi dell’area occidentale, in particolare, hanno vissuto negli anni successivi al riconoscimento delle rispettive indipendenze un’esplosione musicale cosmopolita e multiforme.
Fra questi, il Niger è il più povero (fra i 10 PIL più bassi al mondo) e non ha studi di registrazione né negozi di strumenti musicali, eppure questi limiti oggettivi non hanno frenato la voglia di fare musica dei Tal National, che arrivano in questi giorni alla pubblicazione del loro secondo disco sul mercato internazionale, intitolato Zoy Zoy.
Nella formazione dei Tal National è rappresentata tutta la diversità del Niger, uno stato incastrato in mezzo all’Africa senza sbocchi al mare, ma popolato da Songhai, Fulani, Hausa e Tuareg. Questa grande varietà culturale si riflette nei loro brani, che sono influenzati dall’Afrobeat e dal blues, dalla tradizione dei griot e dai canti rituali, dalla kora e dalle chitarre elettriche. I Tal National parlano francese, ma guardano al rock’n’roll americano tanto quanto sentono forti le proprie radici.
Zoy Zoy è stato registrato a Niamey, la capitale, dal produttore di Chicago Jamie Carter, usando un impianto in remoto allestito in uno studio improvvisato e polveroso. È partita persino qualche scarica elettrica, ma niente ha potuto fermare le intense sessioni non-stop della band.
Il risultato è un disco denso e coinvolgente, fatto di canzoni energiche ma sofisticate che uniscono elementi totalmente originali ad altri tradizionali, spesso rivisitati e riarrangiati. Le voci recuperano il canto popolare, le ritmiche africane si mescolano alle chitarre elettriche, riff veloci s’inseguono su strutture ipnotiche e circolari, continue accelerazioni segnano il tempo delle danze frenetiche o delle pause psichedeliche.
Le canzoni dei Tal National parlano di tante cose diverse, di amore e bellezza, di pace e tolleranza. Per esempio, “Say Wata Gaya” denuncia la disapprovazione della loro musica da parte dei fondamentalisti islamici, che la considerano profana, mentre “Tenere” descrive le temibili tempeste di vento del deserto del Ténéré, abitato dai Tuareg.
La musica di Zoy Zoy è multicolore e travolgente, potente e carica di energia. Fa venire voglia di vedere i Tal National dal vivo, nelle loro performance affollate (fino a tredici elementi) e caratterizzate da spettacolari cambi di postazione e strumento. E senza mai perdere un beat.

Tal National - Zoy Zoy

Zoy Zoy (Fat Cat Records)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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