The Good Fight

Ogni individuo ha una battaglia personale da combattere quotidianamente. Quella di Amir Mohamed el Khalifa aka Oddisee, The Good Fight che dà il titolo al suo nuovo album solista, riguarda la contraddizione insita nel suo modo di essere un musicista. Da una parte c’è il desiderio di essere apprezzato dal più vasto pubblico possibile, dall’altra resta la volontà di non cedere alle tentazioni edonistiche e materiali legate alla fama e ai soldi.
Dopo alcuni lavori bellissimi ma destinati a una ristretta nicchia di intenditori, come il mixtape Rock Creek Park (2011) e l’ep Odd Renditions (2012), Oddisee era tornato a proporre una musica più diretta e immediata con Tangible Dream (2013) e poi con March on Washington (2014) insieme ai suoi Diamond District.
Anche The Good Fight sembra facile, ma racchiude nelle sue tracce una profonda ricerca nella storia più o meno recente della musica nera. È un disco hip hop eclettico e raffinato, che investe l’ascoltatore di un grande senso di libertà artistica attraverso l’apertura a generi diversi, come il soul, il funk e il jazz, l’utilizzo dell’orchestra e dei campionamenti, la creazione di un suono ricco, a volte persino grandioso e sinfonico, altre volte essenziale e scarno. Oddisee cucina una ricetta già nota, ma ci mette un ingrediente segreto che la rende speciale senza farci capire davvero di che cosa si tratti. Sarà la sua anima musicale senza tempo? Sarà la varietà sonora? Sarà che cerca di dirci qualcosa?
I testi nascondono un messaggio importante, costruendo un percorso di riflessione sulla nostra capacità di amare e di creare dei legami affettivi duraturi e sulle contraddizioni della natura umana. Tutti abbiamo ambizione e obiettivi, ma quali sono i mezzi leciti per raggiungerli? Oddisee vuole essere ascoltato da tanta gente, ma non vuole perdersi nella smania di successo.
Qui rappa e canta, più che in passato, e chiama altre voci ad accompagnarlo: Maimouna Yousseff appare in “Contradiction’s Maze” e, insieme a Gary Clark jr, in “What They’ll Say”, mentre sentiamo Nick Hakim in “Book Covers” e Tranqill in “Worse Before Better”.
Infine, scelta super-azzeccata aprire il disco con “That’s Love”, un pezzo funk che potrei ascoltare tutto il giorno, canticchiando il ritornello e ballando per strada mentre torno dal lavoro. Ve lo prometto, The Good Fight sarà la colonna sonora perfetta per questo week-end di primavera.

Oddisee - The Good Fight

The Good Fight (Mello Music Group)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
This entry was posted in Music and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s