Last Year’s Savage

Sono tempi selvaggi, questi. Lo sa bene la cantautrice newyorchese Shilpa Ray, che intorno alla selvaggeria schizofrenica e narcisistica della nostra epoca ci ha costruito un album intero, o meglio, quasi un mondo parallelo popolato di scimmie umanoidi e rockstar onaniste.
Per promuovere Last Year’s Savage (Northern Spy), Shilpa Ray ha creato un sito molto divertente, Savage Times, la parodia di una testata digitale che racconta i fatti d’attualità da un punto di vista dissacrante, ironico, in bilico tra satira e Dadaismo, mentre in streaming scorrono le canzoni del suo nuovo disco. E in ogni foto, proprio come nella copertina, l’artista indossa la maschera di una scimmia, simile al mandrillo, che diventa così un alter ego per affrontare quella folle dimensione.
Lo stesso acuto e sofisticato senso dell’umorismo si trova nei brani di Last Year’s Savage, che mescolano l’attitudine punk con la spinta del rock’n’roll, un velo di sentimento blues e tanto cabaret. Il grande senso di teatralità si avverte nella voce e nel modo di cantare di Shilpa Ray, continuamente mutevoli e in grado di esplorare tutte le possibilità comprese tra l’urlo e il cinguettio. A volte sembra ubriaca, altre volte stizzita, languida o arrabbiata, forse per finta o forse no. Dà il meglio di sé quando deride e prende in giro i propri bersagli – le rockstar, soprattutto uomini – pur lasciando spesso trasparire un lato scuro e malinconico.
In “Johnny Tunder Fantasy Space Camp” sbeffeggia l’ormai trito e ritrito stereotipo romantico della rockstar, quei belli e dannati che si comportano come vittime designate della loro essenza maledetta. Di questa canzone c’è anche un video abbastanza divertente, fatto con sequenze di immagini reali riprese all’interno di un locale. Quanto siamo ridicoli, quando vogliamo sembrare fighi?

Sfumando le differenze di genere e capovolgendo le fantasie maschili, in “Nocturnal Emission” Shilpa Ray gioca con i concetti di virilità e di consapevolezza del proprio corpo, descrivendo in prima persona una vicenda notturna che segue la tensione della batteria e la linea sinuosa della chitarra. Invece, in “Sanitary iPad” Shilpa supera il limite tra umano e non-umano e critica la nostra cultura del consumo frenetico e superfluo, mettendosi nei panni di un dispositivo hi-tech che diventa obsoleto ancora prima di riuscire a raccontare tutta la sua storia.
Insomma, sembra un disco di rock’n’roll, ma è un’analisi lucida e spietata dei tanti difetti che molti di noi pensano di non avere. Ho sempre ammirato chi mi ha saputo prendere per il culo con intelligenza.

Shilpa Ray, Last Year's Savage (Northern Spy)

Last Year’s Savage (Northern Spy)

About claudiagalal

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3 Responses to Last Year’s Savage

  1. Pingback: The Great Mixtape Top Five #18 | thegreatmixtape

  2. claudiagalal says:

    Jody LOOSE, i tuoi complimenti sono graditissimi!

    Liked by 1 person

  3. JODY LOOSE says:

    Avrei voluto scrivere io un articolo su una grande artista Shilpa Ray, ma dopo aver letto il tuo articolo credo non ce ne sia più bisogno. Bellissimo pezzo, come sempre…e bellissimo blog…complimenti, ciao!
    Jody LOOSE

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