Home Economics

Era arrivata l’estate, ma è durata poco. Dopo il weekend autunnale appena trascorso, altro che spiagge assolate e sagome di palmizi al tramonto… Possiamo tornare a chiuderci fra le pareti scure degli scantinati metropolitani e ributtarci nell’atmosfera umida dei club.
Ma anche a giugno escono dischi più adatti alle rigide notti invernali che alle calde serate estive, come Home Economics del duo britannico Prinzhorn Dance School, appena pubblicato dall’etichetta DFA.
Giunti alla terza fatica discografica, Toby Prinz (voce e chitarra) e Suzi Horn (voce, basso e batteria) spostano il loro post-punk austero e minimale su una dimensione più umana e meno grave rispetto al passato, proseguendo un percorso già avviato con il precedente Clay Class (2011).
In effetti sono trascorsi quasi quattro anni, durante i quali i due musicisti hanno vissuto un’intensa esperienza americana, fatta di concerti, viaggi e assenza di routine, che li ha costretti a rivedere i loro rigorosi ritmi di lavoro e a stravolgere un metodo creativo già consolidato. Ispirati dall’avventura negli Stati Uniti, i Prinzhorn Dance School hanno registrato il nuovo album in luoghi diversi, spostandosi da un appartamento all’altro tra Brighton e Hove e trasportando il prezioso hard-disk con tutto il materiale avvolto in un sacco a pelo dentro una valigia. Liberandosi finalmente dalla mania di perfezionismo che pervadeva le loro sessioni in studio, il duo ha riscoperto la capacità di raccontare l’intimità e la realtà delle relazioni interpersonali. E con un catartico senso di urgenza: dire tutto in sei brani e ventidue minuti non è facile, ma purifica dal superfluo e trasforma la semplicità in eleganza.
Così, Home Economics è essenziale e crudo, ma anche sensuale e coinvolgente, triste e cupo, ma anche aperto a un’incerta idea di speranza. Il riferimento principale non sono più i Gang of Four, bensì i New Order in versione serafica, e l’intero progetto sembra avere una visione più estesa. Senza cedere la propria britannica integrità dark, i Prinzhorn Dance School allargano l’orizzonte fino al limite del pop più raffinato, non deludendo i duri e puri del post-punk ma trovando sicuramente un pubblico più ampio.

Prinzhorn Dance School, Home Economics (DFA)

Home Economics (DFA)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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