In Another Life

Luglio, col bene che ti voglio, finalmente sei arrivato. Ma giugno si è riscattato nel suo ultimo giorno dei suoi momenti bui, portandoci in regalo il nuovo disco di Bilal, un artista che meriterebbe grandi platee e invece possiamo ancora andare a sentire in piccoli club a prezzi modici. Siamo egoisti, non diciamo in giro che è un figo, conserviamo il gusto e la soddisfazione di appartenere a una nicchia!
In Another Life prosegue la missione iniziata fin dal debutto, nel 2001: usare una voce plasmata in anni di studio jazz all’interno di un orizzonte musicale con tantissime influenze. L’inconfondibile falsetto e le doti tecniche di Bilal si muovono tra soul classico e R&B, hip hop e funk, raggiungendo in questo disco dei territori per lui persino inediti rispetto al passato.
Se la tendenza attuale dei colleghi più famosi, come Frank Ocean o The Weeknd, è la costruzione di un sound totalmente elettronico, pulito, perfettamente confezionato, Bilal va nella direzione opposta. Insieme al produttore Adrian Younge, maestro nella rivisitazione di funk e soul degli anni Sessanta e Settanta, ha realizzato un album dal suono analogico, caldo e vibrante, che potrebbe essere il risultato di lunghe jam session notturne fra amici.
Si sente ancora l’influenza della Motown, di Prince, Stevie Wonder e del primo D’Angelo, ma oggi Bilal è più vicino all’ultimo D’Angelo, quello di Black Messiah (2014), e soprattutto a Kendrick Lamar e alla sua capacità di attraversare generi e stili. Non è un caso se proprio il rapper di Compton è fra gli ospiti dell’album in “Money Over Love”, ricambiando così la presenza di Bilal nel suo bellissimo To Pimp A Butterfly (2015). In questo In Another Life troviamo anche Big K.R.I.T. in “Pleasure Toy”, uno dei pezzi più riusciti, e la cantante neozelandese Kimbra in “Holding It Back”. Poi ci sono “Lunatic”, un brano strano e affascinante, a tratti aggressivo e ruvido, che guarda al rock alternativo, e “Star Now”, che invece è morbido e avvolgente, la colonna sonora ideale per una storia d’amore cinematografica, sensuale e tormentata, magari in bianco e nero.
Bilal, col bene che ti voglio, finalmente sei tornato.

Bilal - In Another Life

In Another Life (eOne Music/Purpose)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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