Mercy

Sto disperatamente sognando la spiaggia da settimane, da mesi, o forse da sempre. Cerco di capire quando finalmente raggiungerò l’agognata meta delle mie vacanze, ancora da stabilire, leggendo i fondi della limonata fresca. E l’accompagnamento musicale è fondamentale, più che mai.
Se anche voi pensate solo ai tramonti sulla spiaggia, alle ombre delle palme sulla sabbia, ai cocktail di frutta e al profumo della crema abbronzante, se cercate insieme temperature elevate e brividi lungo la schiena, potete lasciarvi cullare dal nuovo album di Active Child aka Pat Grossi, intitolato Mercy. Un disco morbido e sofisticato, elettronico eppure umano, fatto di melodie avvolgenti e atmosfere oniriche, che vi trascinerà leggiadri in un viaggio sentimentale con sfondo da cartolina.
L’attenzione per i dettagli regala alle dieci canzoni ricchezza di sfumature e una certa complessità emotiva, che è costruita soprattutto attraverso gli arrangiamenti essenziali e le orchestrazioni eleganti. La voce di Active Child, in tutte le sue potenzialità espressive dal sussurrato al falsetto, spesso trattata con effetti o mescolata con suoni sintetici, racconta l’amore perduto o la passione travolgente con tocco delicato e giochi di contrasto.
Che il piano e gli elementi percussivi siano importanti, lo si capisce già dal brano di apertura, “1999”, che è anche uno dei più efficaci insieme a “Never Far Away”, dal piglio decisamente pop grazie alla struttura ritmica e alle sovrapposizioni vocali a diverse velocità. A segnare la metà dell’album arriva “Midnight Swim”, traccia minimale e sofisticata introdotta dal lieve dialogo tra pianoforte e archi. A seguire “Stranger”, caratterizzata dalla cassa dritta e i bassi gonfi, ma movimentata da ritmi sincopati e resa struggente dalle linee melodiche vocali.
È vero che Mercy, con le sue contaminazioni R&B e i suoi falsetti spinti, ci fa pensare ad altre cose già sentite, come l’elettro-pop di Deptford Goth o degli Hot Chip, ma è un disco splendidamente costruito e capace di ricordarci che anche nel nostro mondo sintetico esistono travolgenti emozioni. Soprattutto all’ora del tramonto, con le sagome sinuose delle palme in controluce e un tumbler in mano.

Mercy (Vagrant)

Mercy (Vagrant)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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