Bahdeni Nami

Le vie della musica sono infinite, si sa, perciò non ci stupisce che il nuovo album del mirabolante Omar Souleyman, Bahdeni Nami, sia orgogliosamente pubblicato dall’etichetta dei Modeselektor, la berlinese Monkeytown. In fondo, anche la tradizionale dabka del cantante siriano è irresistibile dance music, il suo fine è far ballare e divertire le persone, poco importa se a coloriti matrimoni nel deserto o dentro scuri club mitteleuropei.
Dato il successo del precedente Wenu Wenu, prodotto dal bravissimo Kieran Hebden aka Four Tet, la scelta è stata quella di cambiare ma non troppo, per non stravolgere la formula vincente né snaturare la forza trascinante dell’inconfondibile elettro-dabka di Souleyman.
Le registrazioni sono avvenute a Istanbul, non a Brooklyn, più vicino alla nativa ma irraggiungibile Siria. Ci sono tastiere elettroniche e suoni sintetici, e sono fondamentali il saz di Khaled Youssef e i synth di Rizan Said, collaboratore di lunga data.
Stavolta a cambiare sono i produttori delle diverse tracce, che portano una piccola dose di incoerenza e cadono talvolta nell’errore di abbondare, caricando il disco di una ridondanza sonora superflua, forse perché non abituati a maneggiare questo tipo di materia musicale. Non è un caso che i momenti più riusciti siano quelli confezionati dal raffinato ed essenziale Kieran Hebden, la title-track “Bahdeni Nami”, e dagli stessi Modeselektor, che sfruttano il potere ipnotico della cassa dritta persino in una struttura ritmica lontanissima (“Leil El Bareh” ed “Enssa Al Aatab”). Nell’insieme si sente che tutti i produttori, compresi Legowelt e Gilles Peterson, si sono divertiti ad affrontare un genere per loro inedito e a lavorare con un personaggio affascinante e controverso come Omar Souleyman.
Bahdeni Nami non è un disco semplice da ascoltare, ma è un album importante per tanti motivi, primo fra tutti perché ci ricorda che la Siria – e in generale il mondo arabo – è una terra di celebrazioni gioiose, danze sfrenate e amori infiniti. E ci insegna che l’incontro tra la cultura orientale e quella occidentale regala (quasi) sempre qualcosa di interessante.

Bahdeni Mani (Monkeytown Records)

Bahdeni Mani (Monkeytown Records)

About claudiagalal

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