100 Ladies

Realizzare cento tracce prima di pubblicare qualcosa. Questo è il patto che Zora Jones, dj austriaca trapiantata a Barcellona, aveva fatto con se stessa per frenare l’ansia di diffondere musica non all’altezza delle proprie aspettative. Mi vengono in mente molti altri musicisti che dovrebbero seguire il suo esempio e pensarci bene prima di far uscire qualcosa. Un po’ come me, che spesso dovrei contare fino a dieci prima di aprire bocca (ma questa è un’altra storia).
Il titolo del primo ep ufficiale di Zora Jones, 100 Ladies, si riferisce proprio a quel patto e alle cento tracce, intitolate progressivamente da “Lady 1″ a Lady 100”, prodotte prima di scegliere le più rappresentative e metterle insieme in un unico disco. Ovviamente esce per la Fractal Fantasy, l’etichetta che la giovane Zora ha fondato con l’amico e collega Sinjin Hawke, con il quale condivide l’amore per il suono di Chicago e la bass music.
100 Ladies è qualcosa di strano e destabilizzante, un flusso elettronico alla faticosa ricerca di un equilibrio precario tra poliritmia e dissonanza. A parte lo sporadico ricorso alla cassa della TR-808, tutto l’album è costruito su alte frequenze e suoni sottili, così taglienti e metallici che sembra di sentirli sui denti. Persino i colpi di tom, sempre quelli della Roland, sono spinti all’estremo limite superiore.
Ma lo strumento protagonista è la voce: campionata, decostruita, effettata, stirata fino a frequenze disumane, e poi ricomposta in loop ipnotici e piccole cellule ripetute ossessivamente. Il risultato è un’atmosfera inquietante e futuribile, ma allo stesso tempo affascinante e coinvolgente, come se fossimo a ballare dentro una bolla di elio, in una dimensione parallela o in una realtà virtuale.
La durata è troppo breve (appena diciassette minuti) e non lascia il tempo di abituarsi, soprattutto perché non tutte le tracce danno l’idea di compiutezza ma lasciano invece con la sensazione di un finale aperto, di una propensione al movimento e alla ricerca verso qualcosa che potrebbe rivelarsi estremamente interessante. Eppure, nonostante l’immaginario cibernetico, in queste 100 Ladies c’è anche tante emotività. E quella è umana.

Zora Jones, 100 Ladies (Fractal Fintasy)

100 Ladies (Fractal Fintasy)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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