Malibu

Malibu non è soltanto il posto nel quale vorrei trovarmi ora, è anche il titolo del nuovo album del rapper e cantautore californiano Anderson .Paak (aka Breezy Lovejoy o Brandon Paak Anderson), che ultimamente abbiamo apprezzato in alcune tracce di Compton di Dr. Dre.
A differenza del suo disco precedente, Venice, concepito come easy-listening, Malibu ci svela un artista completo, maturo, consapevole del suo talento e soprattutto del cammino percorso fino a oggi. Dentro c’è tutta la vita di Paak, che non è stata affatto facile né priva di ostacoli, a partire dai genitori assenti (mamma sudcoreana, papà afroamericano, entrambi in prigione) fino al periodo vissuto per strada da giovanissimo con la moglie e il figlio piccolo.
Eppure non si tratta di un album banalmente autoreferenziale, perché Paak ha la preziosa capacità di creare empatia con il resto del mondo, ricoprendo le sue vicende con un magico senso di universale.
La bellezza di Malibu passa inevitabilmente dalla voce di Paak, che è calda e avvolgente, rassicurante e amichevole, proprio come il sole della California. Riesce a essere confidenziale e intima, ricca di sfumature emozionali e sincera, sia nel cantare che nel rappare. Ma il grande valore di questo artista, nemmeno trentenne, sta soprattutto nella sua cultura musicale, nella sua padronanza dei generi e degli stili, nel suo gusto raffinato come compositore e produttore. Prendendoci per mano e sussurrandoci parole rassicuranti all’orecchio, Paak distende per noi le pieghe sinuose della musica black. “Put Me Thru” sembra un pezzo soul degli anni Sessanta, poi si passa dalla disco-funk di “Am I Wrong” e all’hip hop anni Novanta di “Without You”, ma tutto si tiene in un’opera composita, multiforme e coinvolgente.
Non mancano gli ospiti importanti, come The Game, The Rhapsody, BJ The Chicago Kid, Schoolboy Q e Talib Kweli, il quale contribuisce (insieme al Timan Choir) alla celebrazione finale di “The Dreamer”, dedicata a tutti quelli che vanno avanti nonostante le barriere sociali, i pregiudizi e le difficoltà quotidiane.

Anderson .Paak – Malibu (EMPIRE/OBE/Steel Wool/Art Club)

Malibu (EMPIRE/OBE/Steel Wool/Art Club)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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