Cairo Calling

Nel gennaio 2011 l’area nordafricana e mediorientale ha attraversato un momento cruciale per la sua storia e per quella del mondo intero. L’abbiamo chiamata Primavera Araba, perché speravamo che fosse l’inizio di una nuova stagione di libertà e democrazia.
In Egitto la Rivoluzione è esplosa il 25 gennaio 2011, Piazza Tahrir era il cuore della protesta al Cairo. In diciotto giorni i rivoluzionari – giovani, ultras, attivisti, studenti, artisti e cittadini qualunque – hanno rovesciato il regime di Mubarak, una dittatura lunga venticinque anni, ma il travagliato cammino del Paese verso la democrazia, la giustizia sociale e i diritti, appare tuttora incompiuto, forse addirittura fallito, sicuramente irrisolto.

Cairo 2014 ©Claudia Galal

In quei giorni di fuoco ho iniziato a prendere appunti, a registrare dati, nomi, elementi, a prestare attenzione a volti, immagini, simboli. Non sapevo ancora che cosa ci avrei fatto, ma non volevo perdermi più di quello che mi stavo già perdendo, non essendo là.
Poi ci sono stati i viaggi, le ricerche, le interviste, i racconti, le immagini, e il crescere di un progetto che finalmente è diventato un libro, Cairo Calling, nel quale s’intrecciano inevitabilmente fatti di cronaca e vicende personali.

Chi ha fatto parte della mia vita in questi ultimi anni – e quindi è stato ampiamente ammorbato con il tema – sa quanto sia stato importante per me percorrere questo viaggio, fisico e mentale.  Spero che altre persone siano incuriosite e abbiano voglia di riviverlo attraverso le mie parole, soprattutto oggi, che siamo tutti giustamente indignati e arrabbiati con l’Egitto.
Ma non bisogna commettere l’errore di identificare un popolo con il regime che lo affligge. Le voci del dissenso sono tante e si esprimono in tanti modi diversi, mica da oggi. La scena delle controculture è sempre in fermento e continua a portare avanti necessarie battaglie in nome della libertà d’espressione, della riconquista degli spazi, della parità di diritti. Attivisti, studenti, artisti, musicisti, poeti, writer, ultras, giovani uomini e donne, le facce e le anime dell’underground sono tante e bellissime.

Claudia Galal, Cairo Calling. L'underground in Egitto prima e dopo la rivoluzione (Agenzia X)

Cairo Calling. L’underground in Egitto prima e dopo la rivoluzione (Agenzia X)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
This entry was posted in Books and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

One Response to Cairo Calling

  1. Pingback: Gedary | ‫جداري | thegreatmixtape

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s