The Great Mixtape Top Five #21

Manchester, 15 giugno 2016. Sono qui, naturalmente piove, e stasera vado a sentire gli Stone Roses dal vivo. Il timore di restare delusa da una band che certamente non può essere la stessa di vent’anni fa, quando si sciolse dopo soli due album, non è sufficiente a smorzare il mio entusiasmo. Per la ragazzina che ero, per gli Stone Roses, ma soprattutto per il suono di Madchester e quella esaltante stagione musicale che, a partire da una sola città e dai suoi locali, definiva la cultura, la moda e lo stile di un’intera generazione di giovani inglesi (e non solo).

The Stone Roses

The Stone Roses

Travolta da un’onda nostalgica, stretta nella mia affezionata felpa di una vita fa, dedico una nuova Top Five alla scena Madchester e alle sue band, poche ma buone, che tra la fine degli anni Ottanta e la metà dei Novanta, hanno rappresentato il felice punto d’incontro tra rock alternativo, psichedelia ed elettronica.
Eccole, le mie cinque canzoni preferite direttamente da Madchester, con tutto il disagio giovanile e la frattura generazionale che si portano appresso.

5) “This Is How It Feels”, Inspiral Carpets (Life, 1995).

4) “The Only One I Know”, The Charlatans (Some Friendly, 1990).

3) “I Wanna Be Adored”, The Stone Roses (The Stone Roses, 1989).

2) “Kinky Afro”, Happy Monday (Pills’n’Thrills and Bellyaches, 1990).

1) “Sally Cinnamon”, The Stone Roses (1987).

About claudiagalal

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