Ibifornia

Non c’è bisogno di chiedere in giro, arrivati a questo punto dell’anno siamo tutti messi allo stesso modo: male. Come al solito abbiamo iniziato il conto alla rovescia troppo presto, ma finalmente scorgiamo la luce in fondo al tunnel sotto forma di agognate ferie estive, con la stanchezza che ha ormai oltrepassato il livello di guardia e ci ha già dato al cervello. Parlo soprattutto per me, ma so di condividere questo stato d’animo con tanti amici là fuori.
Bene, qualcuno ha pensato a noi, realizzando la colonna sonora più adatta per questo periodo pre-vacanziero. Si tratta dei produttori Philippe Zdar e Boom Bass, cioè il duo francese Cassius, che evidentemente stressati dal logorio della vita moderna hanno deciso di mettere insieme lo spirito dei due posti più vacanzieri del mondo: Ibiza e la California. Il risultato è Ibifornia, il primo album firmato Cassius dai tempi di 15 again (2006), che intende unire il senso del pop californiano, a partire dai Beach Boys, e la vocazione elettronica dell’isola delle Baleari. Pacifico e Mediterraneo, surf e mojito, spiaggia e club culture, più una serie di stereotipi sul tópos dell’isola deserta da mescolare insieme per ottenere un posto immaginario nel quale questa musica – “house underground” nelle intenzioni degli autori – possa trovare il giusto ambiente. E come dice Zdar, “quest’album offre una visione della vita, spinge a cercare la propria Ibifornia. Per andare là ed essere felici”.
Senza intenti moralizzanti, che non gli competono, Ibifornia è un disco divertente, pieno di energia e di colori, caratterizzato da andamento funky e sonorità tropicali, versi di animali e di uccelli esotici, rumori di una natura selvaggia e ritmi da ballare. La leggerezza e l’inconsistenza di fondo, forse volute e cercate, sono bilanciate dalla presenza di super-ospiti per tutti i gusti, come Ryan Tedder dei OneRepublic, il cantautore parigino JAW, John Gourley dei Portugal. The Man e, soprattutto, Mike D dei Beastie Boys, Pharrell Williams e Cat Power, che con la sua bellissima voce e la sua presenza infonde un po’ di spessore e di intensità a questo mondo musicale così variopinto ma frivolo, perfettamente sintetizzato dalla copertina kitsch.
Concedersi un piccolo spazio d’evasione non significa spegnere la mente, sia chiaro, ma magari può aiutare ad abbassare i toni in questo momento storico così difficile. Ballare non ha mai fatto male a nessuno, anzi, è un ottimo antidoto all’odio.

Cassius, Ibifornia (Love Supreme/Justice)

Ibifornia (Love Supreme/Justice)

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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