The Great Mixtape Top Five #22

Inesorabile è arrivato il tempo del rientro in città, la drammatica fine delle vacanze. Trascorro tutto l’anno nell’estenuante attesa delle ferie estive e poi non faccio nemmeno in tempo a rilassarmi, che sono già passate. Lo sconforto è tanto grande da farmi star male fisicamente, oltre che psicologicamente. Attraverso momenti di depressione e malinconia, comincio a contare i giorni che mancano al Natale, provo persino a trovare qualche stimolo nell’inizio della nuova stagione climatica e lavorativa. Ma non c’è niente da fare: sono un animale estivo.

Trapani vista da Erice, agosto 2016

A questo sentimento strano, un misto di tristezza, nostalgia e speranza, che caratterizza la fine dell’estate e delle vacanze, dedico una nuova Top Five. Giusto per trovare un lato positivo nella fatica della ripresa.

5) “Summer Skin”, Death Cab for Cutie. Amori che durano il tempo di una stagione, bellissima e intensa, ma breve. Restano solo sulla pelle, finché dura l’abbronzatura.

4) “A Summer Wasting”, Belle and Sebastian. In vacanza ci sembra di avere tutto il tempo del mondo, invece i giorni scorrono veloci e alla fine non sappiamo nemmeno dire come li abbiamo impiegati. Ma non è tempo perso, è il tempo del ristoro e della libertà, il tempo più bello e prezioso.

3) “The Last Day of Summer”, The Cure. Accompagnati dalla voce drammatica di Robert Smith, passiamo attraverso l’ultimo giorno d’estate. Non è mai stato così freddo.

2) “Summer’s Almost Gone”, The Doors. Abbiamo avuto dei bei momenti, ma sono passati. L’inverno sta arrivando, l’estate è quasi andata, lo dice anche il Re Lucertola.

1) “All Summer Long”, The Beach Boys. L’essenza dell’estate che passa, in una sola canzone, che non poteva che essere del gruppo più estivo e contemporaneamente malinconico della storia del rock.

Anche stavolta c’è una bonus track, così possiamo crogiolarci ancora qualche minuto in questa sensazione agrodolce nella quale si confondono la disperazione della fine e la curiosità dell’inizio. Il confine tra le stagioni è sempre confuso, reso indecifrabile dalla smania di sapere che cosa ci riserva il futuro prossimo e segnato dalla necessità di affrontare l’inesorabile dato di fatto che tutto scorre.

*) “Late Summer”, Seapony. Dopo l’estate soffia aria fredda…

Late in the evening I couldn’t rest
No one to talk to I guess this is best
Is this best?

After the summer cold air blows through
I found somebody that I can talk to
I can talk too

I heard you talking
I saw you leave
I felt you breathing when you were asleep
I couldn’t sleep

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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