Instrumentalepathy

Quello che la vita ci riserva, non si può mai prevedere. La pianificazione ci rassicura nel presente, ma è inutile nel futuro, smentita e stravolta già dopo pochi minuti. Chiedetelo a William Bensussen aka The Gaslamp Killer, che tre anni fa, dopo un terribile incidente in scooter, era dato per morto e invece, fortunatamente, è ancora qua a fare buona musica.
Il suo nuovo album, Instrumentalepathy, ha cominciato a prendere forma che Will era ancora in ospedale, immobilizzato a letto e strafatto di morfina, ed è diventato la terapia migliore per vincere quella battaglia tra la vita e la morte. The Gaslamp Killer è stato salvato dalla musica, trascinato fuori dall’incubo al ritmo di una travolgente batteria acid-funk. La traccia di apertura, “Pathetic Dreams”, contiene la voce di sua madre che sussurra “I love you”, presa tra la paura di perderlo e la speranza di riaverlo.
Il disco riconduce a un immaginario psichedelico che unisce simbologia magica e catarsi musicale, colori forti e sfumature cupe, ed è perfettamente rappresentato dalla surreale copertina, opera dell’artista francese Albane Simon. Nella sua cavalcata lisergica, mentre recupera e accumula energia, The Gaslamp Killer inserisce ritmiche serrate e audaci break di batteria, mescolando suggestioni tradizionali, derivate dalle sue lontane origini turche-libanesi-messicane-lituane, a sonorità elettroniche e scenari futuristici.
Ad arricchire la complessa visione di Instrumentalepathy contribuiscono numerosi ospiti di altissimo livello, come il chitarrista turco Amir Yaghmai in “Warm Wind” e “Haleva”, il mistico Gonjasufi in “Good Morning” e, ancora, Miguel Atwood Ferguson, Shigeto, Kid Moxie, Mophono e The Heliocentrics (il collettivo nella bonus track, “In The Dark, Pt.2”, o soltanto Malcom Catto in “Gammalaser Kill”).
Un bel disco da viaggio, mentale più che fisico, da intraprendere con o senza sostanze.

The Gaslamp Killer, Instrumentalepathy (Cuss Records)

Instrumentalepathy (Cuss Records)

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About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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