Fio da Memória

Per le cose belle bisogna saper aspettare, dice il saggio. E sembra proprio questa la filosofia della cantautrice brasiliana Luísa Maita, che torna finalmente con un nuovo album a ben sei anni di distanza dal debutto, Lero-Lero.
Nel frattempo potete averla sentita rendere omaggio a Caetano Veloso ed Elis Regina, collaborare con l’artista samba sujo Rodrigo Campo, comparire nella colonna sonora del film Boyhood e in alcuni promo (brasiliani, ovviamente) delle Olimpiadi di Rio 2016.
Intanto, Luísa ha lavorato a Fio da Memória, un disco più maturo e pensato, per il quale non si è limitata a riproporre una formula già testata, ma ha provato a creare qualcosa di diverso. Non si tratta più di remixare semplicemente generi classici come il samba e la bossa nova, ma di portare all’attualità le loro caratteristiche – la libertà del samba, il classicismo e l’eleganza della bossa nova – inserendole in un paesaggio sonoro contemporaneo.
Nella prima parte del lavoro Luísa è stata aiutata dal dj e produttore Tejo Damasceno a trovare la sua nuova dimensione musicale, poi con il bassista Zé Nigro ha cercato un approccio più organico, aggiungendo strumenti, effetti, suoni di origine diversa.
La maggior parte delle basi elettroniche sono downtempo, così l’atmosfera generale è intensa e sensuale, avvolta da un alone di poesia, quasi onirica. Il suono è caldo e languido,  adatto alla bellissima voce di Luísa e ai temi che canta: amore, spiritualità, eredità culturale, storia e radici. L’accento portoghese regala alle parole la capacità di insinuarsi, morbide e delicate, nelle pieghe delle strutture ritmiche, che sono diversificate, coinvolgenti e costruite su percussioni di varia natura.
Il beat tirato di “Na Asa” ricorda le batterie travolgenti della scuola brasiliana di samba, mentre “Olé” è trascinata dalla potenza elettrica di chitarra e basso. L’ipnotico “Porão”, che si concede persino qualche suggestione psichedelica, è l’unico brano uptempo, seguito dal samba stravolto della title-track. Luísa Maita non ha paura di confrontarsi con la tradizione, di plasmare a sua immagine un genere “sacro”, insistendo su audaci effetti sintetici sia sulla base che sulla voce.
Fio da Memória è un album riuscito ed emozionante, che ridefinisce lo stile personale di una cantautrice moderna e porta un contributo importante alla scena musicale del Brasile contemporaneo.

Luisa Maita, Fio da Memória (Cumbancha)

Fio da Memória (Cumbancha)

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