The Olympians

Ai fan della musica soul e R&B il nome di Toby Pazner non suonerà nuovo, anzi, ma per chi non lo conoscesse, lui è il pianista – ma anche vibrafonista, compositore, arrangiatore, produttore ecc. – che si cela dietro tantissimi album del genere, soprattutto del giro Daptone. Avete presente il riff di piano di “I Need A Dollar” di Aloe Blacc? Ecco, è suo.
La sua ultima avventura come band leader e produttore porta il mitologico nome di The Olympians, un supergruppo e un album omonimo, naturalmente marchiato Daptone Records, che ci porta in viaggio ai confini del retro-soul strumentale. Un’avventura in technicolor, nella quale Pazner è accompagnato da alcuni dei migliori musicisti della scena, quelli che insieme a lui hanno contribuito a costruire la bellezza nei dischi di Sharon Jones, Lee Fields, Charles Bradley, The Budos Band e Menahan Street Band.
L’idea visionaria di raccontare le storie dell’Olimpo attraverso la musica soul ha colto Pazner nel bel mezzo di una tournée nelle isole greche, dopo essere stato visitato in sogno – così dice – da uno strano messaggero. Magari aveva solo esagerato con l’ouzo, ma a noi è andata bene così: ci abbiamo guadagnato un grande album.
The Olympians suonerà abbastanza familiare agli affezionati della produzione Daptone, ma Pazner e soci riescono a introdurre anche qualche elemento insolito per movimentare la situazione. La scelta di aggiungere abbondanti sezioni di archi regala eleganza e delicatezza al suono, ma grazie ai fiati brillanti dall’andamento sincopato, al wah wah sempre inserito e alle percussioni impeccabili, non si molla il groove nemmeno per un secondo.
Il funk di “Sirens of Jupiter”, che apre il disco, è trascinante, così come la copertina di Max Löffler restituisce efficacemente la vitalità e la ricchezza di colori di quest’avventura musicale, ispirata dagli dei.

The Olympians (Daptone Records)

The Olympians (Daptone Records)

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