#thegreatmixtegypt2016

Ho passato gli ultimi mesi a fare presentazioni in giro per l’Italia per parlare di Cairo Calling e raccontare l’underground in Egitto prima e dopo la rivoluzione, restando spesso stupita dall’interesse di persone sconosciute per un argomento apparentemente lontano.
Era inevitabile che, continuando a sviscerare le pagine di quel libro e le vicende di questi (quasi) sei anni, il richiamo tornasse a farsi sentire ancora, prepotente e ad alto volume.

Cairo 2014 ©Claudia Galal

E, dopo due anni di lontananza, finalmente si riparte. Sarà soltanto una settimana, purtroppo, ma tenterò di sintonizzare il mio respiro sul famigerato egyptian time, così forse riuscirò a dilatare le ore fino a trasformarle in intere giornate. Ne avrò bisogno, perché i posti da rivedere, le persone da riabbracciare, gli odori da sentire sono talmente tanti che ho paura di non farcela.
So già che troverò una metropoli diversa e un’atmosfera più tesa rispetto al mio ultimo soggiorno, per colpa di un regime chiuso nella paranoia del controllo e della repressione di ogni dissenso, ma so anche che i fiori più belli sbocciano nelle situazioni più difficili.

Se desiderate accompagnarmi, almeno con la mente, nel mio viaggio sull’altra sponda del Mediterraneo, potete ascoltare la speciale playlist #thegreatmixtegypt2016, che raccoglie alcuni degli artisti più interessanti della scena egiziana.
Cairo Calling… Ready to go!

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About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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