Raskit

Nel caso di ferie low profile – pochi soldi, pochi giorni, poche idee – la somministrazione continua di buona musica può aiutare ad alzare il livello di benessere. Per esempio, Dizzee Rascal ha il potere di farmi sentire sempre in vacanza: sarà per quella faccia di gomma, sarà perché sembra l’anima della festa, sarà perché il grime è divertente, ma le sue canzoni sono spesso una botta di vita.
E mentre siamo in pieno revival del genere, con una scena giovane e in pieno fermento, il pioniere Dizzee torna con un nuovo album, Raskit, che esalta le sue radici britanniche e guarda da vicino all’hip hop americano. Se con il lavoro precedente, The Fifth, pareva aver perso il suo smalto per inseguire una strada biecamente commerciale, con questo sesto disco ha fortunatamente aggiustato il tiro, recuperando freschezza e qualità.
Stranamente non ci sono hit spaccaclassifica alla “Bonkers”, la mia canzone motivazionale, ma il livello si mantiene costantemente alto grazie a un Dizzee in forma smagliante. Il suo flow frenetico si esalta nelle inconfondibili rime, velocissime e condensate in strutture serratissime. Lo stile è quello ironico e brillante dei momenti migliori, ma stavolta lascia spazio persino alla riflessione sociale, come in “Slow Your Roll”, che critica la gentrificazione selvaggia di Londra.
Per un Dizzee Rascal che gira alla grande, non sempre c’è una produzione musicale all’altezza della sua inventiva. Se alcune tracce sono perfettamente riuscite, come “Wot U Gonna Do?”, “The Other Side” e “Ghost”, perché allargano i confini sonori del genere ed esplorano nuovi territori, altre risultano monotone e scontate, perché tentano forse di compiacere un pubblico più generico e meno sensibile.
Nel complesso possiamo perdonare qualche banalità in nome di un album che sicuramente non sbancherà come aveva fatto Tongue N’ Cheek (2009), ma restituisce la giusta collocazione a un artista di grande talento. Raskit avvia la modalità relax e funziona meglio in spiaggia con un mojito in mano.

Dizzee Rascal, Raskit (Dirtee Stank/Island Records)

Raskit (Dirtee Stank/Island Records)

Advertisements

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
This entry was posted in Music and tagged , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s