AWAKE / TIGER

Nell’epoca della smaterializzazione del supporto musicale, da un lato, e della rinascita del vinile, dall’altro, prendono vita anche progetti alternativi a queste due vie, frutto di un’originale visione del rapporto tra musica e artista, tra artista e ascoltatore, tra ascoltatore e musica. Cortocircuiti funzionali al risveglio dalla monotonia, anche se fatti di singoli episodi e piccoli numeri.
È il caso della collaborazione transmediale tra Leute, progetto musicale inclusivo ed espandibile, e il giovane fotografo milanese Guido Borso, che nel corso dell’ultimo anno ha seguito la band nella sua attività live.
Il risultato, che ancora possiamo solo immaginare, è AWAKE / TIGER, un ep di due tracce inciso in lathe cut su flexy-disc 7” double-side trasparente, ma anche una fanzine fotografica a colori in formato A3 e un’esposizione blitzkrieg a Milano.
Un’edizione limitatissima, cinquanta preziose copie, che ci si potrà aggiudicare solamente partecipando all’evento di giovedì 21 dicembre 2017 allo Spazio Nour, luogo multiforme e camaleontico fiorito nell’ex storica sede della ShaKe Edizioni all’interno del famigerato condominio di Viale Bligny 42. Un atelier d’artista, una galleria, un laboratorio, ma soprattutto lo scenario perfetto per ospitare quello che non è un concerto, non è una presentazione, non è una mostra, anche se si ascolteranno i due nuovi brani di Leute (in forma di decostruzione elettronica), “Awake” e “Tiger”, si vedranno le foto di Guido Borso e si brinderà a birrette (e tè caldo).
Azzeriamo le aspettative e lasciamoci sorprendere, l’appuntamento è per le ore 18.

Nel frattempo lasciamoci condurre all’evento dalle parole dei suoi stessi artefici, incontrati qualche giorno fa davanti a una tazza di caffè, che ci aiuteranno a riordinare le idee (o a disordinarle del tutto).

Che cos’è AWAKE / TIGER?
AWAKE / TIGER è una collaborazione transmediale tra Leute e Guido Borso. Il progetto nasce durante le giornate passate in furgone,  le nottate insonni, i pasti al limite della decenza, il palco, l’energia, il sudore e  i sorrisi di questo 2017. Guido è innanzitutto un grande amico, prima che fotografo e straordinario rodie, e ci ha seguiti per la maggior parte dei concerti fatti durante l’ultimo anno, fotografandoci e su/sopportandoci. Mano a mano che il materiale si accumulava, i contorni del percorso e del clima estetico si facevano sempre più definiti, così, quella che era un’idea astratta nata durante i chilometri macinati tra una venue e l’altra, è passata a una fase di progettazione e sviluppo effettivo.
Uno sviluppo che ci ha coinvolti su più fronti, permettendoci di scoprire limiti, possibilità e confini della comunità Leute, ovvero una comunità che vive e respira le energie e gli interessi delle persone che ne sono coinvolte.

La fruizione musicale e il consumo culturale, in generale, sono ormai staccati dal supporto. Perché avete deciso di realizzare un oggetto fisico?
Nessuno strumento/dispositivo/artefatto di veicolazione di un contenuto è privo di contaminazioni o indipendente, ma stabilisce una relazione con gli altri. 
In un’intervista come questa, ora, troviamo elementi che riconducono alla scrittura, per esempio, ma allo stesso tempo nella scrittura troviamo tracce di oralità. Avviene una sorta di competizione e ri-mediazione reciproca tra i vecchi media, costretti a rimodellarsi per ritrovare una propria identità, nonché collocazione nel panorama comunicativo, e i nuovi media che devono fornire un servizio innovativo e allo stesso tempo garantire continuità, stabilità e fiducia nei predecessori.

AWAKE / TIGER si propone di racchiudere al suo interno la logica della trasparenza e dell’opacità che corrispondono al bisogno di immediatezza e ipermediazione. Il suo carattere consiste proprio nello sfruttamento di due logiche di rappresentazione opposte. La trasparenza ha l’obiettivo di mantenere in contatto il medium con ciò che (rap)presenta. Contemporaneamente all’immediatezza, le tecnologie digitali hanno introdotto modalità di ipermediazione (quindi opacità) attraverso la creazione di collegamenti ipertestuali basati sull’attraversamento di uno spazio eterogeneo e multimediale da una parte, e immediato e trasparente dall’altra.
All’interno del nostro elaborato progettuale abbiamo tentato di appropriarci di questo meccanismo, ma scardinandone i cateti spazio-temporali: trasformando, quindi, la linea storiografica dell’evoluzione dei mezzi in un dispositivo circolare, dove vecchio e nuovo, analogico e digitale, banalmente, atomo e pixel, si rincorrono e rimediano a vicenda fino a congiungersi nel punto di chiusura del cerchio. Il flexi-disc 7” double-side trasparente all’interno della fanza è il nostro punto di chiusura e apertura allo stesso tempo.

Come mai avete deciso di presentare questo lavoro allo Spazio Nour, che si trova all’interno di un condominio simbolico di Milano (che io conosco molto bene)?
Bligny 42 è uno dei condomini più simbolici e interessanti di Milano, come dici tu: apparentemente casa di fantasmi e di emarginati, dove la trascurabilità e l’inconsistenza sembrano dilagare, si rivela invece una culla, dalla quale affiorano e si innalzano prepotentemente gli stati d’animo più genuini, del singolo come della collettività. Spazio Nour è uno spazio dove nuove forme di partecipazione e condivisione sociale hanno la possibilità di configurarsi, perciò siamo molto contenti di poter presentare AWAKE / TIGER proprio lì.

AWAKE / TIGER, LEUTE + Guido Borso

 

 

 

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About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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