Superorganism

Il termine “superorganismo” indica una colonia sociale di singoli individui riuniti in una comunità strettamente connessa, che funziona come se fosse un unico organismo grazie a una rigorosa auto-organizzazione funzionale e a una comunicazione interna altamente efficace. Come le api o le formiche, per esempio, superorganismi per eccellenza.
Ma Superorganism è anche il bellissimo nome di un collettivo indie-pop perfettamente rappresentativo dell’odierna società globale con le sue caratteristiche di iperconnettività e iperstimolazione sensoriale.
I Superorganism hanno stabilito la propria base creativa in un piccolo studio nella zona di East London, ma potrebbero produrre musica dappertutto, scambiandosi file via email e incontrandosi per suonare su Skype, esattamente come hanno fatto spesso fino a oggi per superare le grandi distanze fisiche.
Il loro approccio flessibile e apparentemente caotico, che ricorda più il free-jazz che non il pop, si riflette nel disco omonimo di debutto: un collage sonoro che mescola generi e stili diversi, senza mai dare la sensazione di confusione. Anzi, tutto si tiene in una forma musicale costruita su elementi disparati, come accattivanti riff chitarristi, ritornelli efficaci e un’enciclopedia di rumori, campioni ed effetti.
A rendere speciale questa formula è un ingrediente esclusivo, l’incredibile voce della diciottenne cantante giapponese Orono Noguchi, che racconta di aver trovato ispirazione nell’ascolto dei Pavement e nell’interpretazione di Stephen Malkmus. Magari filtrata dall’orecchio di James Blake e dell’EDM contemporanea o dal funk digitale dei Daft Punk.
Come accade in “Everybody Wants To Be Famous”, pseudo-inno all’Internet incastrato su una base robot-funk con suono di registratore di cassa o probabilmente di moneta d’oro conquistata da SuperMario.
I pezzi migliori –”Reflections On The Screen”, “Sprorgnsm” e “Something for Your M.I.N.D.” –  costituiscono il cuore dell’album: acuto e affascinante pop da ascoltare con leggerezza e da ballare, restando a mente attiva per raccogliere tutti gli stimoli multiformi lanciati da una band consapevolmente calata nel 2018. Chitarre e tecnologia, riflessioni e disimpegno, melodie e rumorismo, il meglio e il peggio della cultura pop in un esperimento socio-musicale perfettamente riuscito. Ideale per la bella stagione in arrivo.

Superorganism, Superorganism (Domino)

Superorganism (Domino)

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About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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