01DEAS

La disponibilità di mezzi e strumenti rende la scena elettronica molto affollata, ma d’altra parte spinge i “veri” artisti ad alzare l’asticella per distinguersi dalla massa di wannabes. Una delle personalità più interessanti è indubbiamente quella di Ayman Rostom, britannico figlio di egiziani, già noto per il suo lavoro di produttore hip hop come Dr Zygote, ma oggi più concentrato sul versante house con una nuova identità: The Maghreban.
La sua capacità di creare groove, vero protagonista indiscusso, i suoi bassi gonfi e potenti e i suoi beat incalzanti sembrano trarre forza dalle acque profonde del Nilo, che inevitabilmente ispira chiunque incontri il suo corso.
Le diverse influenze di questo originale artista si percepiscono con chiarezza nell’album di debutto, intitolato 01DEAS e pubblicato dall’etichetta belga (con sede a Londra) R&S Records, garanzia di qualità per la musica elettronica internazionale.
Finalmente alla prova del lungo formato, The Maghreban esplora generi e stili, contaminando le sue coinvolgenti basi house con la rave music e la jungle degli anni Novanta, il reggae degli Ottanta, la breakbeat, la psichedelia, l’Afrobeat e il jazz più scuro. Caratteristica fondamentale del vulcanico Rostom è la sua passione per la strumentazione analogica e per quello che lui stesso definisce come “il suono ipnotico della confusione”. Campionando da cassette, utilizzando sibilanti compressori, vecchi effetti e banchi vintage, infonde alle tracce il fascino e il calore dell’imperfezione.
È evidente anche una propensione per le atmosfere cupe e i toni scuri: “Faccio musica pesante e oscura, perché crescere con la musica araba mi ha insegnato ad apprezzare il modo minore. La musica araba sa essere epica e drammatica, ecco perché ho amato death metal e hip-hop nei primi anni dell’adolescenza, insieme a rave, jungle e hardcore. È tutta musica pesante, da head banging, e io cerco sempre di suonare più pesante possibile.”
In 01DEAS c’è tanto da ballare, costretti dal groove e dal ritmo irresistibile, mentre si apprezzano campionamenti e tagli un po’ strani. Il jazz psichedelico di “Crime Jazz”, con l’inserimento di frammenti di dialoghi cinematografici, ricorda alcuni dischi di Mo Wax e Ninja Tune. “Hi Top Remix” ci ubriaca con i suoi scratch barcollanti e gli pseudo belati del sax, mentre il rapper A-F-R-O ci colpisce con una scarica di rime.
L’Afrobeat lo-fi di “Sham” si arricchisce di una marimba in piena agitazione, mentre “Mbira” – come suggerisce il titolo – è un veloce passaggio ambient per piano a pollice e sintetizzatore. Non mancano gli ospiti speciali: oltre a quella del californiano A-F-R-O, sentiamo le voci della cantautrice Victoria Port del duo Anushka in “Can’t Breathe” e del cantante dello Zimbabwe Rutendo Machiridza in “Revenge”, mentre “Mike’s Afro” è una collaborazione con l’amico produttore Gatto Fritto.
Per chi ama perdersi nella musica a occhi chiusi, 01DEAS offre la possibilità di staccare dal mondo e viaggiare con la mente. Non lasciate a casa piedi e scarpe, perché in meno di tre quarti d’ora c’è anche da muoversi.

The Maghreban – 01DEAS (R&S Records)

01DEAS (R&S Records)

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About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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