Everything’s Fine

“Come va?” “Tutto bene, grazie.”
Quando s’incontra qualcuno, è buona educazione chiedere come sta. Ed è altrettanto buona educazione rispondere che va tutto per il meglio, perché non è carino ammorbare gli altri con i propri cazzi, ognuno ha i suoi e se li deve smazzare. Allora non potremmo risparmiare un sacco di tempo, evitando questi inutili convenevoli?
L’ipocrisia che sta dietro a certe norme sociali è il tema centrale di Everything’s Fine, nuovo album dei due rapper e beatmaker Jean Grae e Quelle Chris, in uscita per l’etichetta Mello Music Group. Pieno di humor nero e satira, il disco sottolinea che, al contrario di quanto vogliamo far credere a noi stessi e agli altri, nel mondo di oggi non c’è proprio niente che vada davvero bene e l’ansia ci divora quotidianamente. Forse dovremmo essere più onesti e diretti, magari farebbe bene ai tanti che sembrano avere le fette di prosciutto sugli occhi e non si preoccupano dell’inferno che li circonda, trovano superfluo e dispendioso fare la raccolta differenziata, pensano che la guerra in Siria non li riguardi e che far morire centinaia di uomini, donne e bambini in mare non sia poi così grave.
Dal punto di vista artistico, Everything’s Fine è un esempio di straordinaria collaborazione: l’interplay tra i due rapper rivela un profondo affiatamento creativo (magari la relazione sentimentale aiuta), ma valorizza entrambe le personalità. Allo stesso modo, la produzione in coppia funziona alla perfezione e rimanda ai momenti migliori dell’hip hop colto, qui contaminato con jazz, R&B e dream pop. Mentre l’approccio di Jean Grae è più tecnico e musicale, quello di Chris Quelle è più essenziale e basato sui campionamenti: il risultato è un equilibrio perfetto, un disco raffinato e curato nei minimi dettagli, ma libero e spontaneo. Quindici tracce, compresi i divertenti skit, che svelano tante influenze e riferimenti disparati per un lavoro complesso e articolato, capace comunque di conquistare al primo ascolto con la sua verve. “Gold Purple Orange” (con il sax di Dane Orr), “Breakfast of Champions” e “Scoop of Dirt” sono forse le più riuscite, ma c’è solo l’imbarazzo della scelta, anche grazie ai contributi di Denmark Vessey, Anna Wise, J Hoard, Your Old Droog, Big Tone, Ashok “Dap” Kondabolu, Michael Che, Nick Offerman e Hannibal Burress, che prestano le loro voci o le loro qualità comiche.

Jean Grae & Quelle Chris, Everything's Fine (Mello Music Group)

Everything’s Fine (Mello Music Group)

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About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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