Exotic Worlds and Masterful Treasures

È arrivato maggio, senza che ce ne accorgessimo, e la primavera è finalmente esplosa nei suoi colori più brillanti, nei suoi cieli azzurri, nei nostri vestiti leggeri e nei suoi maledetti pollini. La desideravo così tanto, che non mi danno nemmeno fastidio (solo un po’).
E ora si comincia a pensare anche alle vacanze estive (falsa: io ci penso tutto l’anno), sognando località esotiche, spiagge bianchissime e palme rigogliose. Si sa, qui vince sempre il partito del last minute, ma almeno sulla colonna sonora possiamo giocare con anticipo.
Partiamo con Stimulator Jones e il suo album di debutto, Exotic Worlds and Masterful Treasures, che ci conduce in un morbido universo R&B ispirato al meglio degli anni Settanta e Ottanta.
Cresciuto fra i Monti Appalachi, a Roanoke, Virginia, dove ha sicuramente respirato più bluegrass che R&B, il pallido Sam Lunsford è convinto che la musica americana sia il risultato di una varietà di persone con differenti origini culturali, che “combinano e condividono i loro mezzi espressivi, liberi da restrizioni”. Secondo lui, qualsiasi confine o barriera è un’illusione, perché è “cresciuto in un ambiente familiare, nel quale soul, rock, folk, country, jazz, blues, funk, reggae, rap, opera e musica classica erano ascoltati senza soluzione di continuità”. Sull’assenza di etichette e categorie nella cultura americana – musicale e non – possiamo eventualmente discutere, ma davvero nelle tracce di Stimulator Jones si sente questa composita diversità di influenze. “Per me è perfettamente naturale apprezzare questo ampio mix di suoni.”
Dopo gli esordi come dj nella scena hip hop della propria città, Sam ha fatto parte di alcune band e ha iniziato a scrivere canzoni, aiutato dalla capacità di suonare qualsiasi strumento, dal banjo al violino, dall’armonica al sitar, fino al campanello della bici e alla sua voce.
Tutti i pezzi di Exotic Worlds and Masterful Treasures sono interamente suonati e prodotti da lui, che si è appassionato anche alla registrazione e alla manipolazione del suono fin da ragazzino, quando suo padre regalò al fratello maggiore un Vestax a quattro tracce nel lontano 1993. Gli piace avere il controllo totale sulla propria musica e sul risultato finale, è un perfezionista un po’ maniaco, che si bulla perché in “Give My All” tutti gli strumenti si stoppano esattamente nello stesso istante, ma la cura per il dettaglio è evidente dall’inizio alla fine del disco.
Le avvolgenti basi strumentali, retrò e piene di groove, combinano il suono e l’atmosfera del soul e del funk con le strutture dell’hip hop e della musica elettronica, mentre la voce di Sam ricorda molto quella di Jamie Lidell, sia nel timbro sia nelle modalità espressive.
La morbida e sensuale “Need Your Body” è la più indicata per mettersi in modalità relax al tramonto sul mare e, mi raccomando, non dimenticate il vostro Sexy on the beach al bancone del chiringuito, ché poi alzarsi dalla sdraio per tornare a prenderlo è una rottura.

Exotic Worlds and Masterful Treasures (Stones Throw Records)

Exotic Worlds and Masterful Treasures (Stones Throw Records)

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About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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