Ekuka

Questo difficile agosto sta tristemente volgendo al termine. Avrei voluto scrivere un post nostalgico ma spensierato sulla fine delle vacanze, la ripresa del lavoro e della scuola, l’abbronzatura che pian piano sbiadisce. Purtroppo è stato un mese terribile, segnato da tragedie dolorose, fatti vergognosi, un’escalation d’odio e razzismo senza precedenti, contrapposti soltanto all’umanità di quella che sembra una preziosa minoranza di persone normali. Siamo circondati da pezzi di merda, non riesco a farmene una ragione.
L’ultimo post dell’estate lo dedico con tutto il cuore all’Africa e alla straordinaria ricchezza e varietà culturale di quel magico continente, così duro e spietato con la sua gente solo per colpa nostra.
Mi piacerebbe suggerirvi un album per ogni Paese africano, ma non riuscirei a inchiodarvi qui per un tempo sufficiente a esaurire la vasta bellezza di questa ipotetica discoteca. Allora comincio dall’Uganda, dato che l’etichetta Nyege Nyege Tapes ha appena pubblicato una splendida raccolta del griot Ekuka Morris Sirikiti, intitolata semplicemente Ekuka.
Leggenda locale, originario dalla tribù Langi della regione settentrionale Lira, Ekuka si esibisce in occasione di matrimoni, giorni di mercato, festività e raduni vari, suonando con un pedale il suo tamburo autocostruito e con una mano il Lukeme, piano a pollice con tasti metallici, meglio noto come Mbira. Il suo è un ruolo sociale, le sue canzoni cercano di educare e offrono consigli su come essere un buon marito e un buon padre o come evitare le malattie veneree. Talvolta sono persino commissionate dal governo e suggeriscono, per esempio, di non bere alcolici e di pagare le tasse.
Le dodici tracce del disco provengono da registrazioni casalinghe di trasmissioni radiofoniche risalenti al lungo periodo 1978-2006, perciò la distorsione è un elemento fondamentale di quest’antologia a diversi livelli, per la differente qualità non solo dei mezzi di trasmissione ma anche dei dispositivi di ricezione, e racconta qualcosa della percezione da parte del pubblico di quelle trasmissioni. In fase di mastering l’esperto Matt Colton ha volutamente conservato la natura ferrosa, rarefatta e compressa di questi brani, evitando patinatura e pulizia superflue, affinché potessimo ascoltarle così come sono state recepite in origine. Un viaggio interessante, da affrontare a occhi chiusi e mente aperta.

Ekuka (Nyege Nyege Tapes)

Ekuka (Nyege Nyege Tapes)

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About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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1 Response to Ekuka

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