The Great Mixtape Top Five #29

Ragazzi e ragazze, che fatica arrivare alla fine dell’anno! Tolte le mie vicende personali, che fortunatamente vantano un bilancio più che positivo, non ricordo un altro momento tanto basso per la nostra società. Ok, non c’ero durante la Seconda guerra mondiale, ma almeno allora si poteva sperare che il conflitto finisse e tornasse la pace, che il Paese potesse risalire la china e rimettersi in moto. Gli hanno dato una mano e ci è riuscito.
Oggi, in questo clima torbido di degrado culturale, volgarità gratuita e violenza legittimata, con l’ignoranza innalzata a valore e la democrazia continuamente calpestata da un branco di insopportabili cialtroni, faccio fatica a vedere la luce. Sento soltanto che intorno a me c’è un sacco di merda e puzza così tanto che servirà un bel po’ di tempo per liberarci dall’olezzo, anche quando i colpevoli di questo sfacelo saranno scomparsi di scena. Succederà, prima o poi, meno male che nessuno è immortale, ma quanto dovremo aspettare? E, soprattutto, se non facciamo niente, sarà difficile che avvenga da sé.

Comunque, alla fine del 2018 ci siamo arrivati. Ognuno di noi trovi qualcosa per festeggiare e pensare positivo, celebrando le piccole vittorie personali, gli accadimenti felici della propria esistenza, e non per il gusto della morbosa condivisione sui social, ma per guardare avanti con rinnovata energia, nonostante tutto il brutto che ci circonda.
Per quanto riguarda me, mi aggrappo alle persone che amo e alla bellezza, dell’arte, della letteratura e della musica.

Eccola, finalmente, la lista dei miei dischi preferiti del 2018!
Come al solito è una doppia Top Five, 5+5 album che ho ascoltato tanto e che mi hanno regalato belle sensazioni.

10) Lekhfa, Maryam Saleh, Maurice Louca & Tamer Abu Ghazaleh. Tre nomi di riferimento della scena indipendente egiziana per un’opera elegante ma potente: in un solo album il meglio del pop alternativo in lingua araba.

9) Invasion of Privacy, Cardi B. Autoritratto di una giovane donna – forte, piena di talento e determinata – alla conquista della scena hip hop, un’opera appariscente, sfrontata e senza mezze misure, ma con tanti risvolti emozionali.

8) Everything Is Love, Beyoncé & Jay-Z aka The Carters. Il Re e la Regina, non c’è molto altro da aggiungere: quando fanno una cosa, soprattutto se la fanno insieme, è perché sanno già di poter vincere.

7) Paraffin, Armand Hammer. Per gli amanti della vecchia scuola e del conscious rap, il più bell’album hip hop dell’anno suggerisce una meditazione estesa sulla progressiva perdita di umanità di una società intera grazie alle tracce scure, intense ed emotivamente coinvolgenti.

6) Lush Life, Bonjay. Da una parte soul e R&B, dall’altra indie ed elettronica, così il duo canadese propone un suono originale, realizzando un album curato nei minimi dettagli e denso di emozioni.

5) Isolation, Kali Uchis. La voce bellissima e suadente della giovane cantante e produttrice, ci conduce in un viaggio indimenticabile attraverso un mondo R&B dalle mille sfumature, tra dream pop e neo-soul, funk, reggaeton e persino bossa nova.

4) Broken Politics, Neneh Cherry. Un album dalle emozioni mutevoli – rabbia, malinconia, riflessione, incoraggiamento – sostenuto da un universo sonoro ampio e ricco di sfumature, capace di generare energia dalla propria singolarità e trasmettere un messaggio potente.

3) Overload, Georgia Anne Muldrow. La cantautrice, musicista e produttrice detta le linee guida per la black music del futuro nel proprio soul d’avanguardia, senza perdere la forza delle radici e l’anima dei grandi classici del blues, del gospel e dell’R&B.

2) Tranquillity Base Hotel & Casino, Arctic Monkeys. Un altro grande passo nell’evoluzione della più grande rock band di questi anni, che cambia, cresce e sorprende a ogni album.

1) Staying at Tamara’s, George Ezra. Un efficace album pop, fatto di bellissime canzoni e praticamente solo di potenziali singoli, trascinato da una voce coinvolgente e senza tempo, nonostante la giovane età del cantante.  Ma la prima posizione se la merita anche per un altro motivo, importantissimo, che non vi svelerò… Se proprio morite dalla curiosità, mandate una mail o un messaggio attraverso il form e sarete soddisfatti.

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About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
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