Elephantine

La scena musicale egiziana alternativa, quella che tanto mi appassiona, vede alcune figure di riferimento che spiccano per talento, intraprendenza e visione. Una di queste è sicuramente Maurice Louca, artista affermato ormai da qualche anno nel panorama internazionale grazie al suo lavoro come solista e alle tante collaborazioni di diverso genere. Il suo album precedente, Salute the Parrot (2014), e i progetti con altri musicisti, come Bikya, Alif, The Dwarfs of East Agouza e Lekhfa, sono stati sempre accolti con entusiasmo dalla critica.
Nel nuovo disco, Elephantine, pubblicato da Northern Spy e Sub Rosa, il musicista del Cairo guida un ensemble internazionale di dodici elementi attraverso un viaggio di ampio respiro, che considera un passo ambizioso ma necessario all’evoluzione del proprio percorso artistico.
La performance degli strumentisti, risultato di intense sessioni registrate a Stoccolma e guidate da Louca a piano e chitarra, restituisce grande forza comunicativa. Lei sei tracce, segnate da influenze e sfumature diverse, si sviluppano come un’esplorazione sonora continua, ma fatta di tappe distinte. Momenti ipnotici, digressioni psichedeliche, pause dense di significato e incursioni avant-jazz contribuiscono alla creazione di un’atmosfera multiforme e coinvolgente. “The Leper”, per esempio, pesca dal jazz di ispirazione cosmica e dalle musiche tradizionali di Africa e Yemen. L’impianto minimalista di “Laika” è trainato dall’influenza del free jazz degli anni Sessanta e Settanta, mentre “The Palm of a Ghost” esalta il nucleo cairota del gruppo, grazie all’improvvisazione melodica del suonatore di oud Natik Awayez e ai contributi del violinista Ayman Asfour e della cantante Nadah El Shazly.
Come per l’album precedente, l’artwork è opera dell’artista Maha Maamoun, che anche stavolta compone una copertina efficace e riesce a comunicare agli occhi tutto quello la musica esprime.

Maurice Louca, Elephantine (Northern Spy/Sub Rosa)

Elephantine (Northern Spy/Sub Rosa)

L’ensemble:
Tommaso Cappellato (batteria/percussioni)
Ozun Usta (batteria/percussioni)
Elsa Bergman (basso)
Pasquale Mirra (vibrafono)
Piero Fittolo Bon (sassofono baritono, sassofono contralto, flauto basso)
Anna Högberg (sassofono contralto)
Rasmus Kjærgård Lund (tuba)
Isak Hedtjärn (clarinetto, clarinetto basso)
Nadah El Shazly (voce)
Natik Awayez (oud)
Ayman Asfour (violino)
Maurice Louca (chitarra/piano)

Advertisements

About claudiagalal

Fifty Italian, fifty Egyptian, vegetarian, music and gigs addicted.
This entry was posted in Music and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.